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storie di vita quotidiana fra vaneggi e sopravvivenze.Hangin' on the corner...
Al tattoo studio.
Ebbene ce l'ho fatta, il tatuaggio per il quale ho dovuto tanto attendere é finalmente fatto. Martedí, ancora tumefatto dal concerto, mi reco ad orario inusuale allo studio e definisco gli ultimi dettagli riguardo il disegno, la scritta e la posizione del tutto sul fianco sinistro. Si inizia, devo ammettere che, come la gentile tatuatrice aveva avvisato, la pelle in quel punto é molto sensibile e sulle costole sarebbe stato un supplizio ( " etwas unangenehm", ha detto lei ), ma me ne rimango tranquillo e pacifico facendomi torturare in nome dell'arte: ora ho la scritta "Perseverance" attorniata dall'edera, esattamente quello che volevo. Per spiegare cosa significasse tale parola in tedesco ci sono volute decine di minuti, un tatuatore parla un pó d'italiano e cosí riesco a far comprendere il significato del concetto, fortunatamente nessuno mi chiede se tale scritta sia in onore degli Hatebreed - anche perché non é proprio cosí, c'entra solo in parte... si vede che non sono capitato in un tattoo studio stile hardcore! Ora i lividi del concerto stanno sbiadendo, quel che rimane é il ricordo, mentre del tatuaggio rimarrá imperitura memoria impressa sulla mia cute ( ma come cazzo scrivo? ).
P.S: dovrei aggiornare un pó piú spesso, di cose ne sono capitate parecchie, ma se passassi tutto il tempo di fronte al computer non mi capiterebbe nulla, quindi non avrei uno stracazzo di nulla da raccontare!
p.s.2: "Perseverance" in tedesco si dice "Ausdauer", l'ho scoperto guardando il wörterbuch deutsch-english. Cosa che potevano fare anche gli sprovveduti e monoglotti (?) tatuatori.
p.s.3: Posteró la foto del capolavoro appena saró in grado, o perlomeno ci proveró!
Tatuaggio impossibile.
Prima di iniziare vi regalo una monodose di disprezzo con questo splendido blog che ho trovato poco fa entrando su Splinder: http://fralovemcr.splinder.com/ . Poi qualcuno mi chiede spiegazioni riguardo le crisi di misantropia e gli immotivati elogi a Pol Pot con le sue scheggie di bambú da infilare sotto le unghie... basta, almeno per oggi.
Vado al Tattoo Studio "Tintenstich" per spostare il dannato appuntamento che dovrebbe essere Martedí 18 alle ore 10:00... tale giorno io LAVORO, quindi, non chiamandomi Sant'Antonio, non posso essere in due posti contemporaneamente ( a onor del vero, la donna di Sant'Antonio doveva essere piú cornuta di un cesto di lumache, mentre lui trombava con lei si stava contemporaneamente facendo pure qualcun'altra o roba del genere, se c'é qualche teologo in collegamento mi corregga se sbaglio ). L'agenda del tattoo studio é strapiena, io voglio un semplice appuntamento di Sabato mattina o di Lunedí - ma Lunedí lorsignori sono chiusi!-, a quanto mi comunica la tatuatrice il prossimo Sabato mattina disponibile é ad Aprile... Aprile 2008, stiamo sherzando! Per trovare il disegno di questo cazzo di tatuaggio ho dovuto fare cose impossibili, sembra la storia del posacenere sacro del ristorante giapponese, sí, quello forgiato dai nobili samurai dello shogun Tempura, nell'impervia regione del Sukiyaky, costantemente battuta da bufere di Sashimi e diluvi di Gyoza.... un posacenere che, richiesto da me era impossibile avere, ma domandato gentilmente da una mia vecchia e dimenticata "amica" con tette abbondanti divenne REPERIBILISSIMO, in due soli minuti era giá impacchettato e costava soli due euro! Ah, a volte avere le tette aiuta, ma ne caso del tattoo studio ci vorrá qualcosa in piú. Ho deciso, chiederó una mattina libera al mio datore di lavoro, che mi chiederá "a cosa ti serve una mattina libera?", io risponderó "per tatuarmi" e lui, di rimando, "puoi avere libero a tempo indeterminato a partire da adesso, cercati un lavoro come cantante in qualche squallido gruppo rock!". Hardcore, please. No, non andrá cosí, odio mentire ma diró che ho un appuntamento dal dentista... tanto si tratta pur sempre di poltroncine e macchinette, o sbaglio? Incrocio le dita e aspetto...