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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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mercoledì, 26 marzo 2008

Pregiudizio, ieri e oggi.

http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/

Leggere, riflettere, informarsi.

postato da: EsIstEgal alle ore 15:34 | link | commenti (24)
categorie: libri, politicamente scorretto, kultura
venerdì, 25 gennaio 2008

Perché non possiamo essere cristiani.

Pochi giorni fa ho terminato di leggere il libro "Perché non possiamo essere Cristiani ( e meno che mai Cattolici ) del matematico Piergiorgio Odifreddi. Nell' opera vengono prese in esame le cosiddette "Sacre Scritture", analizzate e sviscerate con razionalitá per metterne in luce le contraddizioni, le assurditá e per "dare alla Ragione quello che é della Ragione". Si parte dall' Antico Testamento, passando per il nuovo e soffermandosi in particolare sui Vangeli, persino quelli apocrifi, fino ad illustrare come la dottrina e i dogmi della Chiesa Cattolica si siano evoluti ( sic! ) fino ai giorni nostri. Quello che emerge é un quadro inquietante, fatto di miti accettati dai piú come fatti storici, dogmi irrazionali, crimini compiuti in nome della religione e della Chiesa. Odifreddi colpisce duro, non senza una spiccata ironia, accenna ( ed é solo un accenno, per nulla esaustivo ) le nefandezze dei "santi uomini", s'indigna come uomo di scienza e come semplice cittadino, ci fa notare come le Scritture, di per sé poco credibili ( o addirittura incredibili, letteralmente! ) siano state usate strumentalmente dal clero e come tale clero abbia fatto di tutto per accrescere il proprio potere politico ed economico a danno dei piú, colpendo senza alcuna remora tutti coloro i quali si siano posti domande di carattere logico e razionale che potessero intaccare i castelli in aria sui quali si fonda la religione Cattolica. Un libro che il "matematico impertinente" dedica soprattutto ai giovani, con la speranza che l'intelletto e la razionalitá prevalgano sempre sull' oscurantismo, che ancora oggi impedisce il libero sviluppo di individui ed intere nazioni.

Solo un breve commento da parte mia: se avessi avuto Odifreddi come insegnante di matematica, a quest'ora saprei addirittura fare le equazioni... ammiro quest'uomo!!!

postato da: EsIstEgal alle ore 14:25 | link | commenti (10)
categorie: libri, kultura, attualitá
giovedì, 03 gennaio 2008

Anno nuovo.

E vita nuova, almeno in parte. Ho trascorso un pó di tempo con mio fratello, dal 22 Dicembre al 1 Gennaio, visitando con lui la cittá e scoprendo angoli di Bonn che nemmeno conoscevo: troppo spesso si vive in un luogo ignorandone aspetti interessanti, serve la visita di qualcuno per andare a scovare monumenti, strade, abitazioni storiche e chiese delle quali s'ignorava fino al giorno prima l'esistenza. Con mio fratello ci si intende quasi alla perfezione, é simpatico e dotato di un' inteligenza vivace, pur avendo ancora qualcosa di infantile ma non sgradevole. Per una volta riesco ad andare d'accordo con un adolescente!

Mi sveglio il 1 Gennaio e per la prima volta dopo tanto, troppo tempo, mi rendo conto che non é semplicemente passato un giorno, stavolta qualcosa é cambiato sul serio. Lo ammetto, non sono riuscito a smettere di fumare come previsto ( due sigarette in 3 giorni sono peró un traguardo giá degno di nota per me che ne fumavo circa dodici al giorno... ), ma per il resto la perseveranza e la lotta per ció che ritengo importante hanno dato i frutti sperati. In momenti come questi mi vengono in mente alcune frasi degli Hatebreed, alla faccia di chi considera "negativo" un certo tipo di musica ( prima di sputar sentenze leggetevi i testi! ).

"Guten Rutsch", ovvero "Buona scivolata", é l' augurio in tedesco per un buon passaggio dall' anno vecchio a quello nuovo. Il mio animale guida é forse il punguino? ( citazione colta, chi indovina da dove proviene vince scatole di cioccolatini che ancora non sono riuscito a divorare da Natale ).

"La Grecia esiste ancora?". Questa é una delle domande inquietanti che pone ogni tanto mio fratello di 14 anni ( numerosi gli aneddoti riferiti da mio fratello 17enne ). Nella mia famiglia, su quattro figli, due sono usciti dotati per lo studio, altri due no. In effetti io a 14 anni sapevo ben distinguere la differenza tra luogo geografico e periodo storico, ma la vita é fatta anche di altre cose e certi dettagli non sono metro di valutazione per l' intelligenza di un individuo. Per fortuna.

postato da: EsIstEgal alle ore 14:42 | link | commenti (14)
categorie: vacanze, hardcore, visitors, kultura, fear my thoughts
sabato, 15 dicembre 2007

Cos'é assurdo?

Coma al solito la mia Amica Allegra si fa sentire dopo mesi di isolamento, a quanto pare é stata sull'orlo di una crisi di nervi a causa degli studi universitari. Ci rifugiamo al James Joyce, pub irlandese, di fronte a due pinte di Newcastle mi racconta che un suo docente ha definito la letteratura "senza senso", la goccia che ha fatto traboccare il vaso ( la capisco! ) e l'ha spinta a cambiare facoltá, dallo studio di lingua e cultura spagnola a giurisprudenza ( ora ho smesso di capirla ). Mi illustra situazioni di diritto civile sulle quali io, che di leggi e roba simile non capisco una cippa, dovrei esprimere un parere; mi racconta le solite disgrazie familiari, i casini col ragazzo; mi propone di andare in vacanza ( vacanza? cos'é vacanza? ) a Santiago de Compostela "per motivi culturali, non religiosi"- ci mancherebbe altro, sottolineo io! Si discute ancora di politica e massimi sistemi, il mio antiautoritarismo mette in discussione la sua ambizione- nata peraltro recentemente, a quanto sembra- di divenire avvocatessa che spreme soldi a coppie che decidono di separarsi... faccio anche il classico sbaglio di raccontarle con chi sto uscendo, citando pure qualche frase della ragazza in questione per chiarire meglio che tipo di persona sia: suscito critiche e sberleffi- ma guarda piuttosto il tuo ragazzo, che ci litighi un giorno sí e l'altro pure e state insieme da due anni e mi pare che lui non s'interessi granché ai tuoi problemi, altrimenti non saresti qui a parlare con me... eccetera eccetera. Mi trascina al Blow-Up: salve, sono la rassegnazione di Es Ist Egal. Ci stipiamo tra individui ballanti, ubriachi o entrambe le cose, mi bevo l'ultima birra della serata ( la terza, incredibile! ) mentre ci si aggrega- lei si aggrega, io seguo senza capire- ad un gruppo di conoscenti con i quali Allegra sembra discutere amabilmente, salvo poi dirmi peste e corna dei tizi. Un  personaggio sbucato dalla folla si unisce a noi, si presenta e, noncurante del fatto di essere ignorato da tutti, tenta di intavolare un discorso con chiunque finché la mia amica non gli presta attenzione, contemporaneamente io sgomito un tizio che mi urta continuamente ballando ed evito agilmente che una pertica di ubriaco basculante mi cada addosso, bevo un' Afri Cola ( sí, una bevanda analcolica! ) e ricevo insulti dalla mia amica quando le dico "ora vado a casa, domani ho da fare"... hei, guarda che non devo mica svuotare le riserve alcoliche del locale, c'é altra gente che lo sta giá facendo al posto mio, oltretutto non é esattamente presto, mattina presto semmai: sono quasi le quattro, io domani devo lavorare dalle 17:00, hai presente il lavoro, prestazione di un servizio in cambio di denaro? Tieni conto che non ho la mammina a casa che lava e stira i vestiti per me, devo fare la spesa, comprare una federa, scrivere un post del cazzo eccetera, mangiare ad un orario decente, verstanden? Come direbbe Tommy di "trainspotting", in fondo é un amico. Sí, Begbie, che in confronto alla mia Amica Allegra a momenti sembra pure sano di mente!

giovedì, 08 novembre 2007

Back to school.

Lesson 1- scienze sociali: É appurato che le persone notano solo le eccezioni negative nel tuo comportamento, quello che per una volta é un gesto egoista ( e neppure compiuto a fin di male ) finisce per identificare la tua persona come egoista. Prova a fare del bene per tutta la vita, dopodiché compi un gesto riprovevole: per cosa verrai ricordato?

Lesson 2- geografia: La Turchia fa parte dell' Europa? Geograficamente no, mi pare, ma politicamente? É questa la domanda che da tempo si pongono con frequenza i tedeschi, accusando il governo di Ankara di violazioni dei diritti umani, istigazione al nazionalismo eccetera. Fin qui posso essere d'accordo, il governo turco é pessimo ( come disse qualcuno, esistono governi pessimi o governi cattivi ). Il fatto che la predica venga da un pulpito come quello dei tedeschi, riscoperti orgogliosi del loro essere un popolo e per giunta nel modo sbagliato, dovrebbe far riflettere.

Lesson 3- biologia e medicina: Alcuni medici hanno condotto una curiosa ricerca: se la bambola Barbie esistesse veramente, quali sarebbero le sue condizioni di salute? Sembra una cazzata, lo so, ma pensateci bene... i medici specialisti in diverse discipline hanno appurato che Barbie, su scala a grandezza umana, é sottopeso ( quindi avrebbe difficoltá a rimanere incinta e potrebbe addirittura essere sterile ), ha problemi alla schiena ( forma dei piedi, sproporzione tra schiena, gambe ecc. ), ha gli organi interni schiacciati per colpa delle ossa del bacino troppo strette ( difficoltá respiratorie ), non puó camminare bene ( ancora i piedi, ma anche le ginocchia e le giunture in rapporto all'altezza ) e altre simpatiche patologie. La bambola sexy per eccellenza é quindi un rottame che dovrebbe passare, nella vita reale, piú tempo in ospedale che dall' estetista. Un messaggio chiaro per tutte le aspiranti anoressiche vittime di modelli a dir poco falsati.

Lesson 4- lingue straniere: La frase di oggi é " Deine recht, meine ruhe". Lingua tedesca, applicazione internazionale. Aggiungerei anche, rivolto a me stesso: "Besser ruhig bleiben". 

giovedì, 25 ottobre 2007

Devo aggiornare.

... suona quasi come un obbligo e quand'é cosí mi pare che una pausa non ci stia male o forse scrivere é esattamente quel che ci vuole ora. In realtá in questi giorni il mio stato d'animo é un misto di inquietudine e irrequietezza, un motivo ci sará e spero vivamente che non sia quello che penso. Cosa vale la pena scrivere in questo blog autoepurato e autocensurato? Buone notizie: un caro amico verrá presto a trovarmi dalla Sardegna, quanto presto é ancora da decidere. Proprio sulla sua visita non avrei scommesso nemmeno un centesimo, eppure a quanto pare ce la fará: adoro aver avuto torto in questi casi! Cattive notizie: nessuna, solo un cumulo di piccole cose che mi danno sui nervi, come le e-mail speditemi da un generatore del cazzo ( letteralmente! ) sul tema "ingrandisci il tuo pene".Mi hanno intasato la casella di posta elettronica, mi viene negata persino la soddisfazione di rispondere a tali ridicole proposte commerciali con oscenitá in pieno stile EsIstEgal, ho provato ma a quanto pare é impossibile replicare ad un macchinario che invia messaggi mail a caso- a cazzo, per meglio dire. Ancora: ascoltato il nuovo album dei Bad Religion, purtroppo nulla di nuovo, troppo simile ai precedenti senza nemmeno uno spunto innovativo, il che significa ascoltabile ma senza esaltazione. I Ghost Of A Thousand mi hanno invece convinto, sembra che con il loro ultimo lavoro abbiano trasportato il miglior rock selvaggio nel territorio del post-hardcore, i Refused fanno scuola! Ultima nota: finalmente leggo "Il padiglione d'oro" di Mishima... perché ho aspettato tanto? Un capolavoro é dir poco, inquietante e magnetico. Bene, il post contiene poca misantropia, la terapia funziona. Scrivere, intendo, aggiornare.

lunedì, 15 ottobre 2007

25 ore in Lussemburgo.

Cittá del Lussemburgo come non l'avrei mai immaginata. Partenza ad orario inusuale per me e l'amico barbaricino, lui ancora sconvolto per aver bevuto troppo e dormito poco la sera prima. Dopo aver trovato velocemente un albergo nella zona della Gare ( stazione ) ed aver notato che la lingua tedesca qui non é molto gradita, ci avviamo per individuare il percorso segnato sulla guida turistica, percorso che ci avrebbe portato, in teoria, attraverso mille anni di storia in mille minuti- cazzata per turisti fai-da-te. Invece, ritrovatici su un ponte altissimo e spinti dalla curiositá per il paesaggio mozzafiato che da lassú si poteva ammirare, ci inoltriamo in un parco enorme, la Petrusse Vallée, una cosa meravigliosa: a confronto i parchi di Bonn, per quanto belli e grandi, sono cagate infinitesimali! Tra alberi, prati, ruscelli e scoiattoli marroni camminiamo per chilometri, fino a sbucare chissá dove. Ci troviamo di fronte a palazzi amministrativi e sedi bancarie, peraltro l'architettura é apprezzabile, molto mitteleuropea, con l'aiuto della cartina ritroviamo le tracce del percorso e becchiamo subito il Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale. Siamo circondati da turtisti polacchi, portoghesi, tedeschi e spagnoli arrivati lí con vari autobus, seguiamo alcuni di loro ed arriviamo alla Catedrale de Notre Dame de Luxembourg, per me le chiese sono come musei e quindi si entra: ne vale la pena, vetrate a mosaico, affreschi e, nella cripta, la tomba riccamente adornata di Charlotte nonsochí, una nobile del luogo e figura fondamentale nella storia recente del Paese. Per fare foto mi arrampico noncurante sulle panche della chiesa tra le proteste del mio amico non-ateo... si scarpina ancora tra viuzze strette ed eccoci al Museo di Storia ed Arte: Qui ripercorriamo la storia della cittá tra miniature, oggetti di vita quotidiana dei tempi passati, filmati e supporti informatici vari, inutile dire che la parte piú interessante é stata per me quella riguardante il '900, in particolare ho capito perché in questo Stato si respira patriottismo ad ogni angolo, nonostante per strada ci siano persone di tutte le nazionalitá e origini ( soprattutto portoghesi ed africani ) : i nazisti avevano annesso, intorno al 1940, il Lussemburgo alla Germania e impedivano qualsiasi manifestazione dell'identitá  nazionale sotto il loro dominio, punendo addirittura con la morte chi osava ribellarsi. Dopo il museo pausa pranzo, poi raggiungiamo finalmente l'inizio del percorso vero e proprio, ovvero le casematte, punti di osservazione e difesa della cittá nal Medioevo, con tanto di scale ripidissime, cannoni, buchi nella collina ora sbarrati per evitare che gente come noi cada da centinaia di metri d'altezza, io devo pisciare e mi nascondo dove probabilmente seicento anni fa tanti soldativedetta avevano giá pisciato. Ancora in movimento, ci si massacrano le gambe per scendere e percorrere stradine tra orti e rovine spettacolari, stapiombi e depositi idrici costruti in epoca prussiana, alberi e verde ovunque, poi sulle mura e di nuovo salita... l'unica pausa é stata quella che ho fatto in mezzo ad un ruscello derivato dall'Alsazette, credevo che il percorso fosse finito ( col cazzo! ) e mi sono lasciato fotografare dal mio amico con la sigaretta in bocca accovacciato su un masso... finalmente usciamo dalla natura selvaggia, siamo di nuovo nel centro abitato e ci ristoriamo con ottima birra Leffe, la mia preferita- ma é belga, la birra tipica lussemburghese sembra pils e non mi piace molto. Cercare un ristorante é stato piú complicato del previsto, c'erano piú posti dove trombare ( night-club ad ogni angolo ) che posti dove mangiare. Dopo cena, come se i chilometri macinati non fossero abbastanza, ci addentriamo nella cittá tra parchi e palazzi storico-amministrativi, ci perdiamo e ritroviamo la via giusto un attimo prima di morire di sete, perció ancora birra! La mattina dopo si perlustra ancora, ci troviamo dietro la stazione, nel punto piú densamente abitato della cittá sul quale domina il Casinó "Sindacalizado", come dice l'insegna... beh, é ora di tornare, siamo sopravvissuti alla camminata piú lunga della mia vita (?) e a tutte le mignotte che hanno tentato di rimorchiarci nei pressi dell'albergo. Prima di prendere il treno compro una stecca di sigarette, l'unica cosa che qui costa meno che in Germania ( risparmiati cosí 13 € se non sbaglio ). Unico scazzo, per colpa delle ferrovie tedesche ritardiamo di un'ora il ritorno a Bonn, ma almeno ci godiamo il paesaggio sulla Mosella con i bei paesini da cartolina circondati dai vigneti e dominati qua e lá da castelli...

postato da: EsIstEgal alle ore 15:41 | link | commenti (14)
categorie: vacanze, kultura, oscenitá
sabato, 15 settembre 2007

Tutta colpa di...

Tutta colpa del Carpe Noctem, era da quasi 2 mesi che non ci andavo e speravo di beccare Heiko e Thomas, cosa che é puntualmente successa. Al Carpe é finalmente cambiato qualcosa, almeno hanno rinovato i bagni, la tappezzeria e hanno smontato gli usuratissimi divanetti sostituendoli con tavolini e sedie sul solito soppalco... la musica é peró rimasta invariata, purtroppo, unica nota positiva il caos delirante scatenatosi con "New Noise" dei Refused, al quale ho contribuito volentieri scagliandomi di peso su tutto ció che mi trovavo di fronte-pilastri compresi,dolore!- e l'allegria di "Drunken Lullabies" dei Floggin Molly, "Must i take a life for hateful lies?" é una frase bellissima...

Tutta colpa di Thomas. Iniziamo a parlare del concerto di Lunedí del quale ho appreso pochi istanti prima e la finiamo a discutere di politica, inaspettatamente. Lui vota CDU ( centrodestra ), vorrebbe una "democrazia autoritaria" ( ma non ce l'abbiamo giá?, chiedo io ) perché la gente é incapace di vivere senza un comando-controllo e la politica é subordinata all'economia, su queste ultime due affermazioni sono d'accordo e la mia sfiducia nel genere umano non é diversa dalla sua, l'unica differenza é che io continuo a lottare contro i mulini a vento, lui riconosce la sua natura umana di egoista e arrivista... le nostre analisi sono simili, ma ció che auspica ciascuno di noi é opposto... siamo due persone diverse, insomma, anche se a vederci diresti "hardcore kids" e basta. Da notare che la povera ragazza di Thomas é stata lasciata da sola per due ore, lui discuteva con me e lei scuoteva il capo delusa. Se lei lo molla sará colpa mia o del CDU?

Tutta colpa del concerto di Lunedí se stamattina mi sono dovuto alzare "presto" per andare a comprare i biglietti, al Live Music Hall suonano As I Lay Diyng ( cristian metalcore, io odio certa gente!-dio amplificatore sfasciato a rutti da Glen Benton! ), ma anche i miei adorati Himsa, i devastanti Maroon- non Maroon Five, chi sbaglia muore!- e i Darkest Hour che sono curioso di ascoltare per la prima volta. Tutto ció é metal, ma qualcuno dice "metalcore" e io rispondo "dov'é l'hardcore? Anche gli Slayer a questo punto sono metalcore!" e la discussione diventa infinita, peggio di quella sui sistemi politici vs. natura umana.

Ed é tutta colpa della festa di quartiere se oggi lavoreró intensamente, bestemmieró a dovere e andró stanotte a bere qualcosa col barbaricino. Ai tedeschi bastano cibo scadente, musica festaiola random e tanta birra per divertirsi. Anche questa, a mio parere, é tutta colpa del CDU, ma forse anche no.

postato da: EsIstEgal alle ore 14:33 | link | commenti (10)
categorie: musica, personaggi, hardcore, kultura, locali molto alternativi
venerdì, 10 febbraio 2006

punk e skins is not a dream is reality and not just a show punk and skins united for ever kill the maniquin and the indifferent chains now not all are racist militarist or kamikaze bush or bin laden change the name but the result is the same punk and skins are not like a fucking nazy take a culture oi! muviment just to believe oi! for ever nazy never.kalamaroi!!!!

 

postato da: EsIstEgal alle ore 00:58 | link | commenti
categorie: kultura