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storie di vita quotidiana fra vaneggi e sopravvivenze.Hangin' on the corner...
La Chiesa chiusa.
Ecco cosa accade quando non si ha tempo per postare qualcosa di decente: quanto segue. Sto cercando disperatamente un ignaro bisognoso di casa ( stanza, e per di piú piccola e senza mobili ) che vada a vivere dove vivevo io fino ad un mese fa, perché non posso rescindere(?) il contratto d'affitto e la regola é che devo trovare qualcuno che prenda il mio posto nella vecchia casa. Quando dico ignaro intendo qualcuno che non sia al corrente delle nefandezze dei miei ormai ex coinquilini, gente che ama accumulare bottiglie vuote nella cucina finché queste non ostruiscono la porta impedendo l'ingresso in suddetta stanza, il che non sarebbe poi disdicevole visto che lo spettacolo di cataste di pentolame sporco e stoviglie varie non concilia l'appetito, per non parlare del fatto che qualcuno potrebbe essere intento a riparare la sua bicicletta impedendo cosí a chiunque l'accesso a forno o fornelli... ok, acqua passata. Devo trovare la vittima. O magari uno che in mezzo a certi personaggi si senta perfettamente a suo agio. In realtá ho iniziato a scrivere il post con l'intenzione di bestemmiare, ancora una volta motivatamente. Per non pagare piú le tasse alla Chiesa cattolica in Germania ( che vengono detratte automaticamente dalla busta paga dei lavoratori dipendenti ) devo andare in tribunale e fare non so cosa, devo informarmi. Tutto questo per colpa di quelli che credono alla favola dei comunisti che mangiano i bambini e rifiutano invece la realtá dei molti preti che dei bambini abusano.Ed ora rasenteró la demenza-cosa che i credenti fanno ogni qual volta si appellano a Dio: con le ragguardevoli somme incassate dal clero si sarebbero potute comprare un paio di calzature decenti per il leggendario Cristo, che a causa dei suoi sandali é arrivato nei freddi Paesi dell'est con mesi di ritardo- vedi Pasqua ortodossa. Napoleone e Hitler avrebbero dovuto pensare a lui prima di rimanere fregati a loro volta. Scappo ho da fare. Contenti che sia tornato a scrivere? No, non rispondete!
Hier kommt die sonne ( endlich! ).
A quanto pare il sole non é emigrato verso terre lontane, ogni tanto si fa ancora vivo all'orizzonte: anche in teutonia é arrivata l'estate. Il vostro stereotipo dei tedeschi non é per nulla corretto, ve ne presento uno piú realistico: Non Fritz, ma Jürgen o Johannes ( nomi ancor piú diffusi ) si contendono con foga l'ultimo metro quadrato di prato in un qualsiasi parco di Bonn, girano con una cassa di birra in mano- sostenuta da due persone, ché sennó si rovescia. Il tipo, non la cassa. La sera accendono il loro grill in giardino, perché secondo una recente statistica il 93% dei crucchi griglia volentieri quando fa bel tempo. Es Ist Egal, invece, visto che non é ariano, pianta chiodi per casa, trapana qua e lá e dorme sul lavoro visto che un ristorante situato sottoterra d'estate non se lo incula nessuno. Ok, almeno domani ho libero e posso montare il tavolo e le 4 sedie che mi hanno consegnato ieri, che Dio Lego e Allah Playmobil mi aiutino. In seguito, sparsi lungo il calendario alla pagina di Maggio mi aspettano concerto, compleanni ma anche impegni burocratici e (s)cazzi vari.
Frigo bastardo e altre storie.
L'usanza tedesca prevede che ogni tre mesi circa la popolazione si disfi di mobili e oggetti vari non piú utili ammucchiandoli fuori dalle case: quello che loro chiamano spärmüll, noto altrove col nome di muntronaxiu. Ieri ho finalmente scaraventato fuori il dannato frigorifero, insieme ad altre cose superflue. Il problema é che mi é stato detto che gli elettrodomestici non vengono ritirati, si deve chiamare un apposito numero e farli venire a prendere ( a pagamento, stavolta! ). A conferma di ció il mio frigo giaceva ancora stamane di fronte alla mia prossimamente ex residenza, mentre il resto era stato diligentemente rimosso dagli omini addetti ai rifiuti spärmüllosi. Ora, il mio spiccato senso civico m'impedisce di lasciera il freddo cadavere a giacere sul marciapiede- anche la logica mi suggerisce di non far finta di nulla: sull'elettrodomestico non c'é scritto il mio nome, ma qualcuno mi ha visto buttarlo via, e siccome di gente che non si fa i cazzi propri ce n'é tanta.... Ok, devo chiamare il numero del centro ritiro elettrodomestici del mona, spero che nel frattempo gli agenti antisommossa non abbiano giá circondato la mia abitazione.
Venerdí mi sono fatto trascinar fuori dal mio amico di Oliena,era da un mese che non si usciva. Dopo la serata, terminata alle sei del mattino, voci di corridoio narrano che il suddetto olianese non si sia esattamente svegliato la mattina: il suo presunto cadavere animato ha peró fatto la sua comparsa sul posto di lavoro in perfetto orario. Ora che vada a lamentarsi con la banconiera ( connazionale della mia ragazza, tra l'altro ) che ci ha offerto vodka a rotazione, nonostante i nostri netti cenni di rifiuto ( "...beh, se proprio insisti!" ). Oltretutto s'é parlato di argomenti seri per diverse ore, ho un ulteriore libro da procurarmi quando andró in vacanza in Italia.
Ora vado a pranzare. Mi aspetta una giornata scazzante con acquisti di roba varia per la casa nuova, mentre mi viene in mente che é da tre mesi che vorrei visitare una mostra interessante. Prima che chiuda, a Maggio.
Boh, serve un titolo?
Ci vuole impegno costante per trasformare qualcuno in un individuo incazzato e socialmente pericoloso. Quando cerchi lavoro o casa te ne rendi conto, io per fortuna ho entrambe, ma al mio collega indiano che cerca un nuovo alloggio per sé e la sua famiglia le cose non vanno mica tanto bene. L'ultimo episodio al quale ha dovuto far fronte é davvero divertente, almeno per me che non sono al suo posto. Lui telefona ad un numero passatogli da conoscenti, qualcuno sta affittando una casa: risponde una donna, il mio collega spiega che cerca una casa, dice dove lavora, s'informa sui metri quadri, i costi e altri dettagli importanti, ma quando la donna all'altro capo del telefono sente la frase "Io, mia moglie e mia figlia di un anno e mezzo" risponde: " Qui vive gente tranquilla, non vogliamo bambini o asociali che viviono di sussidi statali!"... e lui che ha appena detto che lavora nel tal posto da tot anni!!!. Il mio collega chiede quindi, ancora pacato: " Vuol dire che non mi affitta la casa?", la tipa dice no, lui risponde: "Senta, la prossima volta specifichi che affitta la casa solo a segaioli che per contratto non devono aver figli, oppure a gay o lesbiche, o magari a un prete. Altrimenti gente come me potrebbe disturbarla, sa...". Ora, la risposta- da incorniciare- del mio collega non é un' offesa agli omosessuali o a chicchessia senza figli o possibilitá d'averne, bensí un' offesa, a mio parere meritatissima, alla stronza che lo ha trattato come immondezza senza alcun motivo logico. Poi ci si chiede perché le persone diventano cattive, io al posto suo, per questo episodio e per altri mille ( una volta un tizio gli ha detto "non ho nulla contro gli stranieri, ma a loro non affitto"... per telefono, perché non le dicono in faccia queste cose? ) sarei diventato un tantino peggiore di quanto sono attualmente. Oh, c'é sempre tempo, fatevi sotto!
Mi sa che passo alla tappezzeria, idea che mi é venuta guardando il muro sul quale restano traccie non rimuovibili di vecchia vernice. Sono stanco e stufo, basterá questo a rendermi socialmente pericoloso?
Blood For Blood, "Some kind of hate". Tanto per fare un esempio.
I got some kind of hate,
I got some kind of hate,
I got some kind of hate and I hate the whole human race.
I got some kind of hate,
I got some kind of hate,
I got some kind of hate and I hate the mother fucking human race.
So let's go...
Y'know I got some bad ideas burning deep in my black heart.
Well, evil is as evil's gonna do now
Y'know I try to do my part. .. HA HA!
And I'm a time bomb tickin'... BOOM!
I been tickin' to the sounds of the rock and roll... OH NO!
I think I'm gonna explode... OH NO!
I THINK I'M GONNA EXPLODE!
You call me anti-social, well you're fucking right!
'Cause I hate this goddamned world and everything in sight
and every one in sight.
You call me anti-social, well you're fucking right!
'Cause I hate this mother fucking world and every mother fucker in sight!
I got some kind of hate for the human race.
I never found a place in the human race...
Maybe it's too late for the human race.
I never found a place in the human race...
Sometimes I wish I could just turn my back and run.
Just turn my back and run away.
Sometimes I feel like I just gotta gotta get a gun
and reach the top of the world my own way...
All for nothing.
Ebbene, rieccomi: non m'é crollato il muro addosso, ma ci siamo quasi. Il fatto é che qui in Germania la tradizione locale vuole che le pareti di una casa siano ricoperte da una specie di tappezzeria imbiancabile, quindi quando si procede alla scrostatura del muro si deve fare attenzione a non rovinare tale tappezzeria. Ho passato la costosissima vernice latex, che asciugandosi si é screpolata, quindi ho dovuto ripartire... non da zero, ma da meno uno: raschiare via tutto con attenzione, a momenti rischiando di buttar giú il muro a spatolate. Per farmi coraggio e continuare questo lavoro, che sará forse finito per Lunedí ( poi mi tocca di nuovo imbiancare, ma stavolta la vernice non si staccherá...vero? ) ascolto i Blood for Blood, il che mi cosente di racimolare un pó di grinta ed energia, oramai agli sgoccioli. Di notte sogno pezzi di materia arancione che mi cadono addosso, addirittura un ufficiale sudafricano che porta sul corpo i segni delle torture inflittegli dai combattenti dell' ANC. Lo so, continuando di questo passo dovró far visita alla clinica per disturbi mentali in Kölnstrasse, cerco comunque di tenere duro e prevedo un futuro ( prossimo? ) nella mia nuova casa. Ad una commessa del supermerato che mi augurava buone feste ho risposto: " Quali feste? ".
Per Carnevale mi vestiró da imbianchino.
Sembrava filare tutto liscio, ero riuscito ad imbiancare con successo il salone-cucina che sembrava essere la stanza piú complicata. Certo qualche striscia si nota, avevo dato solo una passata di vernice, ma il risultato per me poteva considerarsi soddisfacente. Iniziavo quindi la camera da letto, quando mi accorgevo, con mio sommo disappunto ( e con disapprovazione di Gesú, che non vuole che a sua madre vengano attribuite professioni disdicevoli ) che la vernice vecchia si staccava dal muro. Ho chiesto consiglio a diverse persone su come risolvere la faccenda, dopo aver ovviamente tentato da solo di rimuovere suddetta vecchia vernice con una spatola, ottenendo solo di rovinare il muro in diversi punti ( con nuovo dispiacere di Gesú, che alla sua mamma vuole bene ). Ho dunque provato, su suggerimento del mio amico di Oliena, a passare la lana d'acciaio per scrostare l'odioso strato screpoloso, ma nulla! Il fottutissimo muro é in condizioni ancora peggiori... l'ultimo tentativo é il metodo del mio datore di lavoro che consiste nel passare il rullo umido sul muro per far attechire la summentovata vernice vecchia, attendere che l'umiditá si asciughi, dopodiché imbiancare incrociando le dita. Se tutto ció non dovesse funzionare, dopo aver causato un diluvio di santi e beati dal cielo, andró a comprare carta da parati e l'attaccheró, risolvendo forse la situazione che mi snerva parecchio- e da parecchio! Non riusciró a scrivere su altri argomenti finché non avró sistemato la nuova casa, quindi mi prendo un'eventuale settimana di vacanza dal blog per evitare monotonia e monotematicitá nei post... mi aspettano ancora molte difficoltá prima di riuscire a traslocare definitivamente, non ultimo il trasporto di un frigorifero che non mi serve, che nessuno vuole, che non posso lasciare dove ora si trova, che non posso buttar via senza pagare, che pesa un porcodío e che trasporteró senza automezzo. Si accettano auguri di buona fortuna e bestemmie di solidarietá.
Casa, casini & co.
Firmato il contratto per la nuova casa, credevo che non rimanesse altro da fare che traslocare i pochi mobili in mio possesso e ciao. Invece no, manco a dirlo...porco Trio!(*)
-Non sono riuscito ancora a disdire il contratto per la vecchia casa, i padroni sono telefonicamente irraggiungibili ed al citofono del loro ufficio non risponde nessuno;
-Devo imbiancare la vecchia e la nuova casa. Nella nuova casa vi sono ancora oggetti di proprietá del vecchio inquilino, un amico del mio collega indiano, che momentaneamente vive a Dortmund o Düsseldorf o dove cazzo, quindi devo aspettare lo sgombero di tali oggetti per poter procedere ad imbiancare, cosa che tra parentesi non ho mai fatto in vita mia;
-La mia Amica Allegra ha trovato un lavoro nel settore turistico a Fuerteventura, vedi carta geografica. L'ho salutata Lunedí, ci si rivedrá quando lei avrá le ferie o quando io decideró di passare da quelle parti- come se fosse a due passi da qui. Cosa c'entra questo con la nuova casa? Allegra era l'unica persona "affidabile" ( volendo essere ottimisti, ma mi deve giusto un paio di favori! ) ed automunita che mi avrebbe potuto aiutare col trasloco. Ora devo vedermela da solo.
Se aggiungiamo il fatto che devo sbrigare altre faccende burocratiche stressanti e noiose ( passaporto, cambio di residenza, steuererklärung ecc...) il quadro é completo. Ecco perché sto lontano dal computer. Senza contare il fatto che il tempo libero da dedicare alle cose importanti lo passo guardando i dvx di "Prison Break" prestati dall' amico di Oliena.
(*) Padre, Figlio e Spirito Santo!
Presto, vacanze!
Ho poco tempo, come al solito, ma soprattutto poca voglia di rievocare gli eventi di questi giorni che mi hanno portato ieri a meditare, bicchiere di Campari in una mano e sesta sigaretta della giornata nell'altra, se dovessi scagliare o meno un peso da 1,5 kg contro lo specchio per sfogarmi senza andare in giro a malmenare random gente che lo merita per motivi a me ignoti. Mi sono calmato al pensiero che tutti i porcidéi di coinquilini, clienti snobbastardi del ristorante ed altri infami vari non possono rovinarmi l'attesa di questi cinque giorni di vacanza. Oggi poi vado a firmare il contratto per la nuova casa, domani vado all'aereoporto a prendere il mio amico Manu in arrivo da Cagliari, ho giá fatto i biglietti per il Lussemburgo dove trascorreremo tre giorni in tranquillitá, lasciandomi dietro per il momento tutto il resto. Basta. Forse aggiorneró prima del 9 Febbraio, sennó pace. Il 4 é l'apice del Carnevale, non dico altro, solo che almeno sará giustificata la visione per le strade di pagliacci.
Bestemmia della settimana: Diomadonna in tangaslip.
Album della settimana: Agnostic Front, "Warriors".
Sto leggendo: J.P. Sartre, "Das Kindheits einen Chefs".
Sogno o li pesto?
Non basta l' assurdo reale, ci manca solo quello onirico! É giá la seconda volta in una settimana che vedo tizi che chiedono l'elemosina in centro con una capra al guinzaglio ( "un' offerta per il circo" ), torno a casa e i caproni sono in libertá: i miei adorati coinquilini, che hanno avuto il coraggio, oltrepassando ogni limite di decenza, di fregarmi una porzione di lasagne che avevo incautamente lasciato nella teglia fuori dal frigo, lasagne che, per inciso, ho cucinato con pazienza e passione per la mia nuova ragazza russa. Oltretutto, tanto per completare il quadro, prima di cucinarle ho dovuto lavare innumerevoli tegami sporchi, ringraziando il mio stomaco forte perché dentro ad uno di essi ho scoperto un resto archeologico di patate marcescenti, dimenticate da qualcuno da chissá quanto tempo. Ah, poi non dovrei bestemmiare? Porca quella golosona di Santa Teresa erotomane inchiappettata da San Paolo infoiato!!! Come giá accennavo all'inizio del post, la realtá giá di per sé sconcertante non basta, faccio pure sogni assurdi: sogno di mangiare un intero vasetto di condimento piccante giapponese "nanami togarashi", mi ritrovo in Lussemburgo, svolazzo allegramente sovrastando alberi scheletrici, corro in un sottopassaggio- o almeno ci provo, visto che nei sogni é quasi impossibile correre a velocitá reale... ma cos'é reale? I miei coinquilini che due settimane fa hanno imbustato bottiglie da buttare nella campana del vetro e forse aspettano l'apparizione della porca Madonna di Bonn per muovere il culo e percorrere i venti metri che separano casa nostra dalla suddetta campana? A fine mese dovrei firmare il contratto per la nuova casa, Shiva incazzata sia lodata! Altrimenti saró io ad incazzarmi sul serio e realmente.
Coinquilini lesi.
Uno dei motivi per cui ho intenzione di cambiare casa ( cosa che faró a breve, se tutto va bene ) é l'inquietante serie di avvenimenti, abitudini e assurditá varie legate ai miei tre coinquilini, in particolare a due di loro. Il fatto di trovare stoviglie e utensili da cucina sporchi, mattina e sera, sparsi dappertutto, é solo un dettaglio: basti pensare che per invitare a cena qualcuno il 25 Dicembre ho dovuto pulire con mio fratello la cucina, da cima a fondo, sfregando per almeno mezz'ora il pavimento, le cui macchie erano ormai parte integrante del tutto. Fortunatamente i biscotti cucinati dai due loschi individui erano giá spariti dal ripiano della cucina, dopo "soli" tre giorni di stazionamento, biscotti, utile ricordarlo come indizio della sanitá mentale dei coinquilini, forgiati in forme fantasiose ( donne nude, conigli, buoi, pacman, svastiche, pesci, anatre... ). la sera torno a casa e la prima cosa che annuso, oltre all'odore di sigaretta stantio ( perché qualcuno fuma in camera sua senza nemmeno arieggiare il locale, per non parlare degli spazi comuni ), é l'effluvio a me noto di una simpatica pianta di origine indiana conosciuta col nome di Cannabis Sativa, i cui effetti non tardano a farsi notare negli individui che l'assumono, cosicché trovo resti di Glühwein ( tipo vin brulé, versione tedesca ) sparsi in cucina, luci accese e termosifoni funzionanti a pieno regime, con buona pace del risparmio energetico. É arrivato un bollettino per posta, pagamento a noi richiesto per consumo extra di corrente e riscaldamento, i due psicopatici hanno protestato col padrone di casa che ha risposto di non essere il responsabile della richiesta di pagamento.. e tutto ció lo vengo a sapere scartabellando tra la posta sul tavolo ( tavolino, manco abbiamo un vero tavolo da pranzo! ) in cucina, tra bicchieri sporchi e numeri di giornali per teenagers che vengono comprati dai due a scopo... boh, intrattenitivo o umoristico, non saprei! E come scordare le bottiglie svuotate che stazionano per mesi sul pavimento, fanculo allo spirito santo ( quello che si bevono loro, vodka o assenzio o birra che sia! ). Inutile citare le visite rumorose e variopinte ricevute dai due, gli oggetti inspegabili sparsi per tutta la casa e altre nefandezze, diró solo che se qualcuno di voi vuole fare tirocinio per lavorare come infermiere in una clinica psichiatrica puó rivolgersi a me, gli cederó volentieri la mia stanza!