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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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lunedì, 03 novembre 2008

Assenza giustificata.

Lo so, non scrivo sul blog da piú di un mese, ma ho avuto buoni motivi per assentarmi. Per prima cosa, ho acquistato un portatile. Voi mi direte "ora che hai il computer puoi collegarti piú spesso del solito", ma invece no, devo ancora connetterlo a Internet. Secondo motivo, ad essere sconnesso non é solo il portatile: a causa del troppo lavoro sono stanco e non ho voglia di uscire di casa durante le pause nemmeno per andare all'internet café accanto alla mia abitazione. Una scusa meschina, direte voi, ma c'é anche un terzo motivo: incolpate pure Richard Dawkins che ha scritto " L'illusione di Dio", perché quel libro mi ha tenuto occupato per quasi tre settimane, ovviamente ne é valsa la pena e credo che mi occuperó di alcuni aspetti della questione "Ragione vs. Dio" nei prossimi post... Ultimo motivo della mia sparizione virtuale, ormai peró datato, é il saluto lungo 4 giorni che ho tributato ai miei amici in partenza, l'Olianese e Manu, quest'ultimo purtroppo un pó spento. Carina la gita a Linz ( la seconda quest'anno, qualcuno si ricorda? ) e la visita all'acquario di Königswinter, durante la quale ho commentato di frequente " questo pesce l'ho giá mangiato, quest'altro é buono anche crudo, con questo crostaceo so fare un risotto stupendo"... sí dovevano darmi in pasto agli squali, per quanto fossero piccoli. Ed ora, in onore della bevuta finale fatta con tali amici tre settimane fa, un video geniale:

http://www.youtube.com/watch?v=MbdPMkAwa6Y

venerdì, 19 settembre 2008

Strassenpest.

Ho il raffreddore, mi sento debole e pesto. Domani il mio quartiere sará invaso dalla festa, la cosiddetta strassenfest. Mentre gli esercenti lotteranno-senza quartiere, é il caso di dire- per servire grandi quantitá di birra kölsch e schifezze pseudomangereccie  agli avventori io mi sveglieró prestissimo, m'imbottiró di qualche medicinale antiinfluenzale e andró a Colonia. Il mio amico H. non ha soldi e sta traslocando, quindi non verrá con me, mi manda un messaggio di solidarietá e scuse per la sua non-partecipazione, dicendomi di pestare per bene gli idioti razzisti. Per il momento l'unico ad essere pesto sono io...

postato da: EsIstEgal alle ore 14:02 | link | commenti (8)
categorie: cartella clinica, tragico, kranke gesellschaft
domenica, 23 settembre 2007

Al tattoo studio.

Ebbene ce l'ho fatta, il tatuaggio per il quale ho dovuto tanto attendere é finalmente fatto. Martedí, ancora tumefatto dal concerto, mi reco ad orario inusuale allo studio e definisco gli ultimi dettagli riguardo il disegno, la scritta e la posizione del tutto sul fianco sinistro. Si inizia, devo ammettere che, come la gentile tatuatrice aveva avvisato, la pelle in quel punto é molto sensibile e sulle costole sarebbe stato un supplizio ( " etwas unangenehm", ha detto lei ), ma me ne rimango tranquillo e pacifico facendomi torturare in nome dell'arte: ora ho la scritta "Perseverance" attorniata dall'edera, esattamente quello che volevo. Per spiegare cosa significasse tale parola in tedesco ci sono volute decine di minuti, un tatuatore parla un pó d'italiano e cosí riesco a far comprendere il significato del concetto, fortunatamente nessuno mi chiede se tale scritta sia in onore degli Hatebreed - anche perché non é proprio cosí, c'entra solo in parte... si vede che non sono capitato in un tattoo studio stile hardcore! Ora i lividi del concerto stanno sbiadendo, quel che rimane é il ricordo, mentre del tatuaggio rimarrá imperitura memoria impressa sulla mia cute ( ma come cazzo scrivo? ).

P.S: dovrei aggiornare un pó piú spesso, di cose ne sono capitate parecchie, ma se passassi tutto il tempo di fronte al computer non mi capiterebbe nulla, quindi non avrei uno stracazzo di nulla da raccontare!

p.s.2:  "Perseverance" in tedesco si dice "Ausdauer", l'ho scoperto guardando il wörterbuch deutsch-english. Cosa che potevano fare anche gli sprovveduti e monoglotti (?) tatuatori.

p.s.3: Posteró la foto del capolavoro appena saró in grado, o perlomeno ci proveró!

postato da: EsIstEgal alle ore 14:31 | link | commenti (7)
categorie: tatuaggi, original, cartella clinica, hardcore
lunedì, 03 settembre 2007

Raffreddore.

Sono reduce da quattro giorni di merdosissimo raffreddore, ho passato il mio tempo tra fazzoletti Tempo e lavoro, solo Sabato sera mi sono sentito dire "domani puoi rimanere a casa, se stai male", ma ormai stavo guarendo, imbottito di odiatissima Aspirina C e pastiglie di Paracetamolo e oramai il peggio é passato. Proprio Sabato é stata la giornata peggiore, tra l'espulsione di un grumo di catarro ed una rumorosa soffiata di naso ho avuto la bella idea di non fumare e dopo 30 ore circa di astinenza stavo per andare a sgozzare armato di trinciante qualche grasso cliente del ristorante, perció meglio la salute mentale che quella fisica, se proprio devo scegliere. Oggi va davvero meglio, devo solo ignorare la sensazione di totale confusione che mi porta a dover ripassare mentalmente il da farsi prima di entrare in un negozio di scarpe o salire sull'autobus, nulla peró a che vedere con la sensazione di pochio giorni fa, la testa galleggiante come immersa in una boccia d'acqua con annessi pesci rossi. Ho bevuto tanto tanto té nero nella speranza che mi aiutasse, mentre chiunque mi consigliava rimedi a base di alcolici che probabilmente mi avrebbero spedito all'ospedale, conbinati con gli altri medicinali, tipico caso, direbbero i medici, di automedicazione effettuata da paziente privo delle piú elementari nozioni di.... Ok, ora va meglio, davvero. Il mio rimedio é sempre e comunque far finta di niente, "sí, sto male, ma non é cosí grave". Dottore, in veritá il paziente non respira, s'é svegliato nel cuore della notte rantolando ed espellendo fiumi di muco verdastro", But now it's over, no?

postato da: EsIstEgal alle ore 13:32 | link | commenti (8)
categorie: cartella clinica, tragico