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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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lunedì, 02 novembre 2009

postato da: EsIstEgal alle ore 10:36 | link | commenti (6)
categorie: video, politicamente scorretto, attualitá
giovedì, 22 ottobre 2009

Uno stronzo che pontifica col culo al caldo.
Alcuni giorni fa ho preso in mano il libro di filosofia del diritto della mia ragazza e ho letto tra l'altro il capitolo dedicato a Karl Marx. In quattro pagine le teorie marxiste vengono smontate con argomentazioni sicuramente superficiali, in parte condivisibili; Tacciate di essere all'origine di sistemi totalitari ( ok, diamogliela per buona ), viene detto che Marx stesso non aveva una chiara idea di che aspetto dovesse avere una societá comunista ( vero anche questo ), che una societá senza classi conduce all' "imperialismo sovversivo" ( eh? )... ok, fin qui, condivisibile o meno, la critica dell'autore, tale Jochen Zenthöfer, é sommaria ma non scade ancora nell'insulto alla logica, fino all'affermazione che segue-traduco e riassumo: "Per Marx l'Uomo é, nella societá capitalista, alienato. Marx si riferiva peró alla societá capitalista del 19 Secolo che includeva lavoro minorile, 15 ore lavorative al giorno, niente assicurazione. La nostra societá di mercato odierna é diversa". Il nostro amico conclude col moto trito e ritrito di derivazione smithiana secondo il quale l'egoismo del singolo fa il beneficio della collettivitá. Vorrei prescindere, almeno in questa sede, dall'infinita polemica su come possano essere strumentalizzate, applicate e abbinate ad altre teorie le analisi marxiste, basterá pensare a chi si rifá al pensiero marxista ( trotzkisti e stalinisti, luxemburghisti e marxistileninisti, nazimaoisti e nazionalbolscevichi, bordighisti e gramsciani....) e  a quanto esso venga interpretato in chiave piú soggettiva che oggettiva. Da non-marxista mi chiedo piuttosto: Signor giurista, ha mai lavorato in fabbrica in vita sua? Ha mai sentito parlare delle aziende che sfruttano il lavoro minorile, ad esempio Disney e Benetton? E dei sindacalisti colombiani ammazzati dai sicari della Coca-Cola Company? E dei raccoglitori di banane schiavizzati e taglieggiati da Ciquita, Dole e altri? Ha mai letto la lista dei morti sul lavoro di un Paese "ricco", ad esempio la Germania, tanto per non andar lontani? Si é mai informato sulle condizioni di lavoro nei diversi settori, su quanto e come i dipendenti siano tutelati? Ha mai lavorato una stagione in un ristorante di una localitá turistica?Ha mai pensato a che funzione ha la disoccupazione e perché esite? Ha mai riflettuto sul perché scoppiano le guerre, ha mai sentito parlare di espansionismo imperialista del capitale ( e non di presunto "imperialismo sovversivo!)? Potrei continuare di questo passo, ma non ho voglia, invito solo il caro autore del libercolo da "in quattro pagine ti analizzo Marx" a chiedersi perché oggi ci si dovrebbe ribellare al capitalismo e alla "soziale marktwirtschaft"... esca per strada e si guardi intorno! Il capitalismo NON FUNZIONA, per questo esistono le guerre, per questo esistono gli Stati,la repressione, la censura, la schiavitú, per questo si vuole convincere la gente che non ci sono alternative valide allo stato di cose presente: la vostra realtá é una promessa mai mantenuta, la nostra alternativa, senza scomodare Marx, é una sola: RIVOLUZIONE! 
domenica, 11 ottobre 2009

Faranno un deserto e lo chiameranno pace.
Al presidente degli Stati Uniti Barack Obama é stato conferito un paio di giorni fa il premio Nobel per la pace. Il selezionatissimo coro di giubilo di osservatori piú o meno noti, felici di tale scelta, deve essere sormontato dalle urla di protesta di chi non ha le palpebre cucite col fil di ferro, perché ci sará sempre chi ha presente il vero significato della parola pace. Innanzitutto assegnare un tale riconoscimento al presidente di uno Stato é una contraddizione, in quanto sono gli Stati, i loro governi, a volere le guerre; secondo, proprio il presidente dello Stato che ha in corso due guerre ( ufficiali ) e che, lungi dal volere e potere invertire la rotta, segue con pragmatismo e facciata piú "politically correct" le orme del suo predecessore, oramai troppo sputtanato a livello internazionale; terzo, sono giá state ritirate le truppe statunitensi dall' Iraq? E si é giá deciso se aumentare il contingente militare in Afghanistan? No. E allora di cosa si tratta, di un Nobel sulla fiducia? A tale proposito vorrei ricordare ( o informare per la prima volta chi non lo sapesse ) che l'Afghanistan é il chiodo fisso a livello strategico dell' uomo che sta dietro Obama, cioé Zbigniew Brzezinski. E che dire del nuovo spazio di mercato guadagnato dallo Zio Sam in Iraq, basterá chiedere scusa per la montagna di cadaveri lasciati sul campo e per quanti ancora cadono e cadranno? Non che io abbia molta considerazione per l'istituto del Nobel, ma quel premio, se di pace si tratta, l' avrei voluto veder assegnato a tutti quegli obiettori di coscienza che, ad esempio in Israele, si rifiutano di collaborare ai giochi imperialisti del massacro tra popoli, a costo di finire in galera.
venerdì, 17 luglio 2009

lunedì, 06 luglio 2009

Gli 8 peggiori criminali del mondo.

Se sei con loro puoi fare solo una cosa sensata: ponidí a una parti!

Altrimenti buona protesta, contro l'oligarchia che decide per e contro noi, contro le (ill)logiche neoliberiste, razziste, guerrafondaie ed affamatrici. A voi la mia massima solidarietá, mind the grip! Info: http://g8.italy.indymedia.org/

lunedì, 29 giugno 2009

Iran.

Saró forse scarsamente informato-ma almeno non male informato come chi crede nei telegiornali e nella stampa dei leccaculo - ma quello che ho capito di quanto é successo e tuttora succede in Iran é quanto segue, brevemente: ci sono state le elezioni, tra i quattro principali candidati avrebbe vinto il presidente uscente Ahmadinejad. Da notare che i quattro principali candidati alla presidenza erano la versione sbiadita e ritoccata l'uno dell'altro, lo stesso governo di Israele si augurava la vittoria di Ahmadinejad perché, essendo gli altri candidati anch'essi sostenitori di politiche antioccidentali e antiisraeliane, almeno il presidente uscente avrebbe suscitato maggiore ostilitá a livello internazionale per i toni usati e per il suo rifiuto di camuffarsi da moderato e riformista. Orbene, si parla subito di brogli e molti elettori che si sentono truffati scendono in piazza, a Teheran come sempre sono gli studenti la forza trainante delle proteste. Come in ogni dove, le ossimoriche forze di sicurezza tentano di reprimere le manifestazioni, almeno 7 dimostranti vengono uccisi. Ora, un paio di considerazioni: valeva davvero la pena di manifestare, con tutti i rischi connessi, per veder riconosciuta la vittoria di un candidato fotocopia del farlocco vincitore o per ottenere nuove elezioni tra gli stessi candidati? Istintivamente direi di no, ma mi correggerei subito: da cosa nasce cosa, almeno finché non arrivano i noti "pompieri" a spegnere le fiamme della rivolta con promesse e ammanicamenti meramente di forma. Ogni genuina rivolta deve essere seguita e commentata, mai ignorata, ma sostenuta. E poi: di che tenore sarebbero stati i commenti della stampa internazionale se le stesse proteste fossero avvenute in occasione della celebre elezione-truffa di George W. Bush? Ultima domanda: qualcuno ha fatto caso a quanto potrebbe far comodo agli stessi Stati Uniti la destabilizzazione dell' Iran? Vi ricordate la cosiddetta "rivoluzione arancione" in Ucraina? Era stata pianificata a tavolino, come fosse un' operazione di marketing, dalle emissioni tentacolari degli USA, cosí come la breve guerra tra Georgia e Russia dell'Agosto 2008.  Direi che almeno se si deve correre il rischio di beccarsi una pallottola in testa non si dovrebbe avere alcun sospetto di venire strumentalizzati, ma questa é un impresa davvero ardua, piú della buona riuscita della protesta stessa.

domenica, 21 giugno 2009

Storie varie.

-Attualmente mi sto scervellando per trovare un albergo economico ad Amsterdam per me e l'amico Kiomaverde, a quanto pare senza carta di credito non si puó prenotare tramite internet e quindi bisogna rivolgersi alle agenzie... non prenotare significa dover rischiare di dormire sotto un ponte per 4 notti, prospettiva poco allettante.

-Gli studenti universitari  hanno concluso ieri una protesta a livello regionale che li ha visti impegnati per circa una settimana, tra le loro richieste diminuzione delle tasse d'iscrizione, aumento dei fondi statali, piú potere decisionale agli studenti, no al numero chiuso. Qualcosa si muove, non tutti dormono...

-Ho comprato un grill di quelli che si possono portare in giro per fare grigliate in giardino o nei prati. Ora posso avere la cittadinanza tedesca.

-Lunedí mi vogliono cucinare russo in casa ( sintassi volutamente sballata ). Ho paura.

-Il Gran Consiglio del Fascismo approverá a breve una legge che prevede severe ed esemplari punizioni per tutti coloro i quali, sui canali informatici ( quelli televisivi sono giá epurati, quindi non c'é pericolo ), faccia professione di idee criminose e concetti atti a disgregare l'armonia che vige sul Nostro ( o Vostro ) Sacro Suolo Patrio. Bandito l'odio di classe, quello razzista verrá esercitato nelle forme previste dalle Leggi Speciali. I nuovi reati d'opinione, detti anche psicoreati, possono essere puniti con pene detentive fino ai 5 anni. Chi come me é in esilio all'estero non salverá tanto facilmete le sovversive chiappe, difatti la Legge vale anche per coloro i quali non risiedano in Italia. Voi che dite, Licio Gelli stará godendo?

sabato, 13 giugno 2009

Tempelhof für alle!

Alla seguente iniziativa va tutto il mio sostegno, purtroppo mancherá quello pratico/attivo a causa della distanza geografica tra Bonn e Berlino. Il link qui riportato é in lingua tedesca, inglese e francese: informatevi e solidarizzate!

http://tempelhof.blogsport.de/news/

Have you ever squatted an airport? Do it now!

postato da: EsIstEgal alle ore 15:38 | link | commenti (4)
categorie: iniziative, politicamente scorretto, attualitá
mercoledì, 10 giugno 2009

Stopp Videoüberwachung! Stopp Zensur!

Stasi2.0

domenica, 07 giugno 2009

Hai giá votato?

Se non l'hai ancora fatto, sei sempre in tempo per astenerti. In quanto elettore italiano residente all'estero potevo votare fino a ieri per il rinnovo del parlamento europeo, ma ovviamente mi sono astenuto. Non un'astensione qualunquista, ma un'astensione motivata: non mi sento rappresentato da partito alcuno e votare il meno peggio é una cosa che ho giá fatto in passato e che non faró piú; non riconosco la democrazia rappresentativa come strumento valido, legittimo, accettabile sotto diversi punti di vista; non riconosco la "fortezza Europa" come mia Patria, né riconosco le sue istituzioni come legittimate a parlare o legiferare a mio nome; anche se ipoteticamente riconoscessi l'utilitá di un parlamento europeo, non condividerei comunque i princípi sul quale esso é fondato. L' Europa delle banche, delle multinazionali, dell'imperialismo,dell'esclusione sociale, del razzismo e forse della strategia del "governo mondiale" merita una risposta, ma non nelle urne: per le strade, sul posto di lavoro, nei luoghi di aggregazione reali e virtuali. Una risposta che non accetta deleghe.

  • "Se le elezioni servissero a qualcosa, sarebbero già state abolite." (Anonimo).
  • "La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare" (C. Bukowski)
  • "I nostri sogni non entreranno mai in urna elettorale" (Anonimo)
  • "Gli anarchici si astengono perchè non vogliono partecipare ai crimini governativi. Essi si astengono perchè intendono conservare intatto il loro diritto alla rivolta." (S . Faure)
  • "Apporre una X per votare può essere motivo di esaltazione per un analfabeta, piuttosto insufficiente per un acculturato e assolutamente inutile, dannoso e offensivo per un anarchico" (Altipiani azionanti)
  • "Nessuno ha il diritto di mettere un essere umano in condizione di potere politico, e, dunque di predominio su un altro uomo. Chiunque mette un uomo in una posizione di potere politico, dovrebbe condividere la responsabilità per ogni diritto violato da quell'uomo in seguito" (Wendy McElroy, anarchica americana)
postato da: EsIstEgal alle ore 14:54 | link | commenti (11)
categorie: politicamente scorretto, attualitá