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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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giovedì, 05 giugno 2008

A volte mi sembra di star svuotando il mare con un secchiello.

Lampadine a basso consumo energetico, elettrodomestici classe A, raccolta differenziata dei rifiuti, staccare la spina agli elettrodomestici non in uso, non sprecare l'acqua, dosare attentamente i detersivi, viaggiare coi mezzi pubblici o andare a piedi... tutto questo ed altro ancora é per me pratica quotidiana, ma servirá a salvare il pianeta dal collasso ambientale? Ho i miei dubbi a riguardo, ma un paio di giorni fa, venendo a sapere che il governo cinese ha deciso di bandire ( o perlomeno far pagare nei negozi, come in Europa ) le famigerate buste di plastica per la spesa, ho subito pensato: " Oh, no! Io uso buste di plastica! Vabbé, le riutilizzo piú volte per la spesa e infine per l'immondezza, ma... dovrei fare come i tedeschi! Sí, molti di loro mettono gli acquisti negli zaini o in borse di stoffa! Devo procurarmi una borsa di stoffa! ". Cosí salveró il mondo. Posso aggiungere " Dio netturbino "?

Ecco invece in cosa i tedeschi non vanno imitati: l'entusiasmo alle stelle ed il crescente patriottismo ( e sappiamo che quando il patriottismo cresce c'é qualcos'altro, molto piú importante, che si riduce ) in vista del campionato europeo di calcio. I vicini - vostri piú che miei - austro/svizzeri ospitano l'importante (sic!) competizione, la nazionale tedesca cerca il riscatto e blablabla. Due palle. Anzi, una. Nei supermercati si vende tutto col tricolore tedesco, schwarz-rot-gelb, o se preferite schwarz-rot-geld, perché il consumismo non conosce limiti di decenza. Sí, pure la carta igienica. Io continuo a comprare quella riciclata, non dimenticate che devo salvare il pianeta. Ecologisti di tutto il mondo, unitevi sotto il simbolo di felce e mirtillo!

lunedì, 14 aprile 2008

Elezioni politiche 2008.

Troppi grilli per la testa.  Da qualche giorno a questa parte le televisioni tedesche trasmettono speciali sulle elezioni politiche in Italia. Descrivono il "nosto" Paese come un immondezzaio che verrá probabilmente governato in questa nuova legislatura da "un miliardario pluriindagato che fa leggi a proprio uso e consumo", la politica come talk-show di bassa lega, il malcontento popolare come teatrino diretto dal comico Bebbe Grillo. Grillo, dicono ( e non sbagliano ) fa leva sulla sfiducia nella classe politica espressa principalmente da quell'elettorato potenzialmente di "sinistra" che si trova sradicato, che non si riconosce nei programmi e nelle parole d'ordine delle liste di riferimento di quest'area. Se certe cose le dicessero solo i giornalisti tedeschi si potrebbero sollevare numerose obiezioni, ma a rincarare la dose ci sono uomini del calibro di Paolo Flores D'Arcais. Grillo consiglia di astenersi dal voto, io mi astengo non perché lo dica lui, che non propone alterantive valide all'attuale sistema e che riesce solo ad ironizzare in modo retorico e demagogico sulla triste situazione attuale.

Se accettassi il Sistema. Se! Allora potrei scegliere tra diverse alternative. Considerando che la differenza sostanziale tra PD e PDL é una lettera dell'alfabeto mi rimarrebbe il dubbio se optare per una coalizione non troppo coesa che propone misure tappabuchi ( l'Arcobaleno ), per un partito di trotzkysti defenestrati in puro stile stalinista con un programma vagamente piú accettabile ( Sinistra Critica ) o per il fuoriuscito Ferrando, che conosco- e del cui partito conosco diversi seguaci, almeno gli ex di Rifondazione di Cagliari e provincia che facevano capo alla sua area- non chiamatela frazione, ché nel PRC  non esistono ufficialmente queste cose! Dovrei davvero tapparmi il naso...

Il Parlamento non é tutto. In realtá vorrei che le persone iniziassero ad organizzarsi riconoscendo non solo i propri singoli interessi, ma accorgendosi che quasi sempre si tratta di interessi di intere categorie, strati sociali. Organizzarsi senza guerre tra poveri, fuori dai partiti, con una nuova ottica del sindacato che non accetti la contrattazione ( se pensate alla Spagna non lodate Zapatero, ma la CNT! ). Organizzarsi partendo dai quartieri, riscoprendo una forma di democrazia che parte dal basso, discutendo, decidendo, cercando di capire e d'informarsi. Queste realtá giá esistono, vanno solo estese, rese pratica quotidiana, altrimenti ci si puó fidare all'infinito di promesse al rilancio del tipo " mille euro per le famiglie", "io offro mille e duecento"... aggiudicato! No, grazie. Per me l'astensionismo non é un dogma, ma il voto non é un dovere. Se devo sognare lo faccio in grande, se devo riuschiare qualcosa lo faccio per un obiettivo che corrisponda pienamente ai miei ideali. Ho giá combattuto e rischiato per il meno peggio, non me ne pento, ma dagli errori s'impara. Spero che questo valga per tutti. Buon voto. O buona riflessione.

giovedì, 06 marzo 2008

Mosé drogato.

Il profeta Mosé vide il Signore e gli parló sotto effetto di sostanze allucinogene: questa la scoperta, per alcuni sconvolgente ma per me alquanto prevedibile, fatta da un ricercatore israeliano. Ora, come ci si sente a credere alle panzane di un vecchio tossico? Forse nei commenti nessuno mi dará una risposta, anche perché il mio blog é visitato soprattutto ( se non esclusivamente ) da atei o agnostici, ma questo é un fatto che non dipende direttamente da me. Aspettiamo con ansia la replica del Vaticano, chissá cosa dirá il Papa Cazzinger, quel lurido frutto di una sega imbucata... forse al momento é impegnato a nascondere qualche prete pedofilo, o forse riorganizza i fondi delle banche di lui amiche per finanziare il prossimo governo reazionario in qualche Paese-chiave minacciato dalle orde ateo-marxiste. É da ieri che mi faccio grosse e grasse risate pensando a Mosé vestito da hippy che partecipa ai cortei contro la guerra, magari ora é appartato in un'anonima cabina telefonica e cerca di prendere contatti col suo pusher. D'altra parte la realtá supera l'ironica fantasia, visto che centinaia di milioni di "persone" hanno creduto alle balle di una pastorella analfabeta sulla comparsa della Madonna in una grotta a Lourdes... per non parlare del resto! Mosé, se mi aiuti a finire di imbiancare casa prometto di farti sniffare un pó di solvente, magari scopri che Gesú prende lezioni di chitarra da Jimy hendrix.

venerdì, 25 gennaio 2008

Perché non possiamo essere cristiani.

Pochi giorni fa ho terminato di leggere il libro "Perché non possiamo essere Cristiani ( e meno che mai Cattolici ) del matematico Piergiorgio Odifreddi. Nell' opera vengono prese in esame le cosiddette "Sacre Scritture", analizzate e sviscerate con razionalitá per metterne in luce le contraddizioni, le assurditá e per "dare alla Ragione quello che é della Ragione". Si parte dall' Antico Testamento, passando per il nuovo e soffermandosi in particolare sui Vangeli, persino quelli apocrifi, fino ad illustrare come la dottrina e i dogmi della Chiesa Cattolica si siano evoluti ( sic! ) fino ai giorni nostri. Quello che emerge é un quadro inquietante, fatto di miti accettati dai piú come fatti storici, dogmi irrazionali, crimini compiuti in nome della religione e della Chiesa. Odifreddi colpisce duro, non senza una spiccata ironia, accenna ( ed é solo un accenno, per nulla esaustivo ) le nefandezze dei "santi uomini", s'indigna come uomo di scienza e come semplice cittadino, ci fa notare come le Scritture, di per sé poco credibili ( o addirittura incredibili, letteralmente! ) siano state usate strumentalmente dal clero e come tale clero abbia fatto di tutto per accrescere il proprio potere politico ed economico a danno dei piú, colpendo senza alcuna remora tutti coloro i quali si siano posti domande di carattere logico e razionale che potessero intaccare i castelli in aria sui quali si fonda la religione Cattolica. Un libro che il "matematico impertinente" dedica soprattutto ai giovani, con la speranza che l'intelletto e la razionalitá prevalgano sempre sull' oscurantismo, che ancora oggi impedisce il libero sviluppo di individui ed intere nazioni.

Solo un breve commento da parte mia: se avessi avuto Odifreddi come insegnante di matematica, a quest'ora saprei addirittura fare le equazioni... ammiro quest'uomo!!!

postato da: EsIstEgal alle ore 14:25 | link | commenti (10)
categorie: libri, kultura, attualitá
martedì, 11 dicembre 2007

Tre, il numero perfetto...

...ma manco per il cazzo, é che spesso non trovo titoli decenti per i post e cosí devo inventarne di orrendi come questo. Riuscitó a riassumere tutto ció che voglio scrivere in tre punti?

-Come on, baby, IGNITE my fire: http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=2017209335  

Guardate che maglietta indossa Zoli Teglas: la stessa che vorrei che qualcuno mi regalasse per Natale, faccio eccezione alla regola "non festeggio perché sono ateo, quindi non faccio né ricevo regali", giá infranta l'anno scorso. E poi "Cease Fire" dei Sick Of It All, coverizzata dagli Ignite é stupenda!!!

-Vicinity to obscenity: di solito quando mi sveglio la mattina non incontro nessuno per casa, le prime persone che vedo appena esco sono i postini che hanno l'ufficio di fianco alla mia abitazione o le suore che lavorano (?) alla scuola di lingue dirimpetto. Stamattina, appena uscito dalla mia stanza, ho invece beccato il mio vicino di stanza nudo che entrava precipitosamente in bagno. Non che il tipo sia inguardabile, né che io non abbia mai visto un uomo nudo-lo vedo ogni mattina guardandomi allo specchio dopo la doccia-, ma la visione odierna non é stata quel che si dice "iniziare bene la giornata". Ma forse meglio un tipo nudo che le suore.

-Parametri di valutazione: Mi sono rotto il cazzo ( tanto per cambiare, vero? ) della pubblicitá del profumi di quella drogata anoressica di merda di Kate Moss, l'idolo delle ragazzine decerebrate e il sogno erotico di parecchi tipi dotati di pessimi gusti in fatto di donne. Come cazzo si fa ad ammirare una merda simile??? Quando vedete un tossicodipendente per strada gli girate alla larga come fosse un lebbroso, anzi peggio, mentre adorate i drogati ricchi e famosi che vi servono da modelli. Allo stesso modo, quando un extracomunitario rischia al propria vita sbarcando su un gommone in Italia nella speranza di un futuro migliore voi lo vorreste fuori dalle palle, se non morto, ma quando qualche australiano distrugge la vostra terra per cercare l'oro o nonsocosa, quando gli Yankee occupano militarmente il vostro territorio per scopi bellici o quando il principe di qualsivoglia Paese monarchico viene a far visita alla vostra cittá, allora siete pronti a dare il benvenuto. Tutto al contrario di come dovrebbe essere, quindi sono lieto di far parte ancora una volta di una minoranza, e si dá il caso che tale minoranza sia pensante e senziente, con un vero cervello che non serve da sgabuzzino, ma puó pensare, elaborare idee autonome. Figo, vero? No, non l'ho comprato su Ebay, coglioni!!!

Oggi, come ieri, faceva un freddo da Padre Brio, per non dire da Pade Crio.

lunedì, 12 novembre 2007

Molto male, ridiamoci sopra.

Il vuoto, la routine, pensieri automatizzati e surgelati. Se non riesco ad uscirne é solo colpa mia, ora mi mancava pure un lutto di cui ho avuto notizia poche ore fa. Non andró al funerale di mio zio solo per evitare di essere circondato dal dolore altrui oltre che dal mio, ma d'altra parte sono una persone talmente empatica che alla fine la sofferenza mi scivola via di dosso, é troppa e dappertutto, talmente tanta che troppo spesso pare simulata. Come d'abitudine, in particolar modo in circostanze come questa, trovo sollievo nell'ironia. Forse a spese altrui, ma come ho appena detto c'é troppa gente che simula sofferenza e si crogiola nei propri mali, almeno io mi sento superiore a tutto ció perché non mi piango addosso e mi reputo in gran parte artefice delle mie fortune e sfortune.

Vediamo un pó, ho conosciuto una nuova amichetta virtuale i cui pensieri apparentemente hanno ancor meno peso del corpo da lei sognato, una delle tante vuote fashion addicted che sognano un fisico da reduce di Auschwitz e non hanno il minimo pudore di tenere per sé le proprie maníe di autodistruzione sapendo che c'é chi in questo momento crepa tra atroci sofferenze perché non ha cibo, non perché si ostina a non voler mangiare. Non voglio certo fare il buonista, é chiaro che il nostro tenore di vita lo dobbiamo anche alla povertá altrui, il sistema capitalista si regge anche su questo... ma sto divagando, torno al punto: credo di trovarmi stavolta di fronte all'ennesimo blog fake! Quante volte ci sono cascato, quante volte ho creduto che esistesse gente capace di scrivere tali abomini? Stavolta no, questa finge e lo potete intuire da voi : http://chanelanoressia.splinder.com/

In realtá la situazione é piú grave di quanto sembri, perché se questa tizia é una fake ci sono tanti altri blogger che non fingono e scrivono cose simili. Ho notato anche un preoccupante fenomeno che ha a che fare col mondo della musica... voi li conoscete i Tokyo Hotel? Spero di no, io li ho ascoltati alla radio per disgrazia due anni fa, in pratica sono la versione tedesca,visivamente calzata emo, dei Gazosa. Il cantante é una pertica del peso di un canarino con una pettinatura stile "collisione tra gel e asciugacapelli" e le teenagers di Splinder- almeno quelle piú penose, con rispetto per le altre, spesso diversamente penose- ne vanno pazze. Ora, ammetto di essere felice per aver trovato un tipo con un rapporto peso-altezza piú tragico del mio, ma non sono affatto contento di vedere poppanti che hanno appena dismesso il pannolino in favore dell'assorbente girare per Bonn trassate come panda in una giornata di bora, rimpiango quasi la crew di punk  (col carrello della spesa stracolmo di birra, magliette stracciate, jeans forse mai lavati e corredo di urla e sputi, catene di bicicletta al collo e capelli pitturati con bombolette Montana ) che vidi circa quattro anni fa in Marktplatz. Un giorno sono andato a comprare lenzuola nuove al Karstadt e cosa ho trovato tra la mercanzia? No, non un punk ubiriaco e vomitante, peggio! Le lenzuola dei Tokyo Hotel, dio pastello a cera!!! Per oggi ho finito, vado ad aprire un blog fake con lo username "DiarreaGucci" o roba del genere. O forse vado a stirare ascoltando gli Hatebreed, meglio. Torneró presto sul tema "Crocchio Hotel", c'é ancora tanto di cui ridere ( ridere? ).   

giovedì, 08 novembre 2007

Back to school.

Lesson 1- scienze sociali: É appurato che le persone notano solo le eccezioni negative nel tuo comportamento, quello che per una volta é un gesto egoista ( e neppure compiuto a fin di male ) finisce per identificare la tua persona come egoista. Prova a fare del bene per tutta la vita, dopodiché compi un gesto riprovevole: per cosa verrai ricordato?

Lesson 2- geografia: La Turchia fa parte dell' Europa? Geograficamente no, mi pare, ma politicamente? É questa la domanda che da tempo si pongono con frequenza i tedeschi, accusando il governo di Ankara di violazioni dei diritti umani, istigazione al nazionalismo eccetera. Fin qui posso essere d'accordo, il governo turco é pessimo ( come disse qualcuno, esistono governi pessimi o governi cattivi ). Il fatto che la predica venga da un pulpito come quello dei tedeschi, riscoperti orgogliosi del loro essere un popolo e per giunta nel modo sbagliato, dovrebbe far riflettere.

Lesson 3- biologia e medicina: Alcuni medici hanno condotto una curiosa ricerca: se la bambola Barbie esistesse veramente, quali sarebbero le sue condizioni di salute? Sembra una cazzata, lo so, ma pensateci bene... i medici specialisti in diverse discipline hanno appurato che Barbie, su scala a grandezza umana, é sottopeso ( quindi avrebbe difficoltá a rimanere incinta e potrebbe addirittura essere sterile ), ha problemi alla schiena ( forma dei piedi, sproporzione tra schiena, gambe ecc. ), ha gli organi interni schiacciati per colpa delle ossa del bacino troppo strette ( difficoltá respiratorie ), non puó camminare bene ( ancora i piedi, ma anche le ginocchia e le giunture in rapporto all'altezza ) e altre simpatiche patologie. La bambola sexy per eccellenza é quindi un rottame che dovrebbe passare, nella vita reale, piú tempo in ospedale che dall' estetista. Un messaggio chiaro per tutte le aspiranti anoressiche vittime di modelli a dir poco falsati.

Lesson 4- lingue straniere: La frase di oggi é " Deine recht, meine ruhe". Lingua tedesca, applicazione internazionale. Aggiungerei anche, rivolto a me stesso: "Besser ruhig bleiben". 

venerdì, 02 novembre 2007

Il giorno dei morti- di freddo.

Sono un animale da climi caldi, notturno o diurno non conta: d' inverno mi si congelano i pensieri e, stando a quanto di piú scontato si dice in giro, "non esistono piú le mezze stagioni". Qui in Germania forse non sono mai esistite veramente, quando la temperatura si abbassa lo fa sul serio. Con la lavatrice rotta, che non é stata sabotata, ogni tanto capita di ritirare dal cestello la bianchieria e di doverla stendere ancora bagnata, per poi recuperarla diversi giorni dopo dallo stenditoio, quando ha ormai assunto le sembianze di stoccafisso norvegese. Un'altro divertente aspetto di questo clima é che piove quando devo andare in giro a sbrigare faccende urgenti e visto che io detesto gli ombrelli, i cappotti e i cappellini di diversa foggia, mi chiedo a volte "ma perché cazzo non sono andato a raccogliere banane in Brasile invece di venire qui a congelarmi le chiappe?". Vedremo come si adatteranno al clima quelli che verranno prossimamente a farmi visita: mio fratello dal 22 Dicembre al 1 Gennaio e il mio amico cattolico a Carnevale. Questo é l'inizio della lista, potrebbe essere piú lunga, non per nulla ho invitato a Bonn mezzo mondo sapendo che solo in pochi avrebbero avuto il barbaro coraggio di raggiungermi qui.

Dal 2008 sará vietato fumare anche nei ristoranti, nelle discoteche e nelle birrerie, cioé in tutti i locali aperti al pubblico... proprio come in Italia. Figo, vero? Sulle automobili non é ancora intervenuto nessuno, niente scritte obbligatorie sul paraurti " i gas di scarico contengono sostanze cancerogene", nulla anche sul fronte dell'elettrosmog, per non parlare del resto. In tv si trasmettono documentari su tedeschi che vogliono smettere di fumare, una signora si rivolge ad una sedicente dottoressa che promette di rimuovere il vizio del fumo in un'unica seduta di 5 ore ad un prezzo vergognoso. La paziente siede di fronte alla ciarlatana, che la ipnotizza con voce da cartone animato doppiato male: " immagini qualcosa di diiiiisgustoso, riiiiiiipugnante... ora sovrapponga a questa cosa diiiiiiiiiisgustosa l'immagine della sigaretta....". Dottoressa, ho provato a farlo a casa, ma immaginare una sigaretta sovrapposta alla faccia di Umberto Bossi non ha funzionato. E nemmeno la signora fumatrice ha smesso di fumare, cosí come non hanno smesso i partecipanti ad un meeting durante il quale, per soli 199 €, avresti perso il vizio- di buttar via denaro in modo stupido, forse?

Dal 1 Gennaio 2008 prenderó freddo fuori dai locali fumando sigarette. Altro da proibire?

lunedì, 29 ottobre 2007

Uomini e cani.

La notizia, se sapete leggere il tedesco, la trovate qui: http://www.spiegel.de/kultur/gesellschaft/0,1518,512799,00.html

In parole povere Guillermo Habacuc Vargas, artista del Costa Rica, ha pagato alcuni ragazzini per catturare un cane randagio, l'ha esposto legato in una galleria d'arte del suo Paese e, sembrerebbe, l'ha lasciato morire di fame di fronte allo sguardo dei visitatori. Per rafforzare il concetto-o la provocazione- Vargas ha scritto con croccantini per cani sui muri della galleria " tu sei ció che leggi". Arte? Esperimento socio-psicologico? Dopo l'immediata condanna da parte di associazioni animaliste e singoli individui affrettatisi a firmare petizioni online l'artista ha iniziato a dare spiegazioni: "Ho voluto ricordare, con questo gesto, la morte di Natividad Canda, un uomo che é stato sbranato da due rottweilern". Fin qui siamo all'assurdo, uccidere un cane qualsiasi per ricordare la vittima di altri cani qualsiasi per me non ha un senso logico o una qualsiasi utilitá. Ma a quanto pare c'é un'altra molla che ha spinto Vargas, e cioé mettere il cane morente di fronte agli occhi di tutti, perché la gente lo avrebbe ignorato se lo avesse semplicemente visto morire di fame per strada. Ecco, ci siamo, questo ha scatenato in me una riflessione. Credo innanzitutto che il gesto equivalga a far saltare in aria il Colosseo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla decadenza del patrimonio artistico in Italia o in generale in Europa, quindi siamo di fronte ad un altra impasse: il gesto non assume validitá, verrá facilmente dimenticato nella marea di notizie agghiaccianti dalle quali siamo inondati giorno dopo giorno e che durano lo spazio tra uno spot pubblicitario e l'altro. Inutile l' escamotage dell'artista che non rivela infine se il cane sia realmente morto, poiché é il gesto in sé che risulta odioso, disporre di un essere vivente a proprio piacimento e decidere infine se lasciarlo vivere o meno, spacciandosi magari per individuo misericordioso e per nulla crudele- la crudeltá in sé, secondo il parere diffuso, é giá compiuta. Emerge peró un ultimo aspetto, il piú interessante, quello dell'esperimento socio-psicologico. Nessuno dei visitatori dell'esposizione ha infatti intrapreso azioni concrete per salvare il cane dal suo destino, alcuni hanno chiesto che all'animale venisse dato da mangiare, ma di fronte al rifiuto dell'artista stesso nessuno ha disobbedito al cartello che diceva appunto di non dar cibo alla bestiola. É questo che mi ha colpito. E dopo: tutti giú a firmar petizioni sgolandosi contro le crudeltá sugli animali. Cosa avete mangiato a pranzo? Una mucca ha per caso meno dignitá di un cane? Cosa fate se incontrate un cane randagio per strada, per quanti secondi quella visione attira la vostra attenzione ed occupa uno spazio nella vostra mente? Non siete per la maggior parte solo una massa di ipocriti? In un certo qual modo, in quanto carnivoro e firmatario di una petizione contro Vargas, lo sono anch'io. Dalla mia parte ho solo una certezza: quella che per me é un'ingiustizia, secondo la mia etica s'intende, commessa di fronte ai miei occhi, scatena una mia reazione. Posso invece constatare, giorno dopo giorno, che la maggior parte degli esseri umani che mi circondano sono solo pronti ad obbedire all'autoritá, qualunque essa sia, in nome di un non meglio precisato o giustificabile "ordine". Basta un cartello e si obbedisce, chi disobbedisce lo fa solo per il gusto del gesto in sé, piú raramente per affermare la propria individualitá, quasi mai per un senso radicato di coscienza. Avete bisogno di vivere secondo il principio "punizione vs. premio", ovvero avete un bassissimo livello di coscienza. E tutto quanto sta scritto, qui e altrove, verrá dimenticato in pochi secondi: 5, 4, 3, 2...

postato da: EsIstEgal alle ore 18:01 | link | commenti (7)
categorie: attualitá, fear my thoughts, some kind of hate