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storie di vita quotidiana fra vaneggi e sopravvivenze.Hangin' on the corner...
Iran.
Saró forse scarsamente informato-ma almeno non male informato come chi crede nei telegiornali e nella stampa dei leccaculo - ma quello che ho capito di quanto é successo e tuttora succede in Iran é quanto segue, brevemente: ci sono state le elezioni, tra i quattro principali candidati avrebbe vinto il presidente uscente Ahmadinejad. Da notare che i quattro principali candidati alla presidenza erano la versione sbiadita e ritoccata l'uno dell'altro, lo stesso governo di Israele si augurava la vittoria di Ahmadinejad perché, essendo gli altri candidati anch'essi sostenitori di politiche antioccidentali e antiisraeliane, almeno il presidente uscente avrebbe suscitato maggiore ostilitá a livello internazionale per i toni usati e per il suo rifiuto di camuffarsi da moderato e riformista. Orbene, si parla subito di brogli e molti elettori che si sentono truffati scendono in piazza, a Teheran come sempre sono gli studenti la forza trainante delle proteste. Come in ogni dove, le ossimoriche forze di sicurezza tentano di reprimere le manifestazioni, almeno 7 dimostranti vengono uccisi. Ora, un paio di considerazioni: valeva davvero la pena di manifestare, con tutti i rischi connessi, per veder riconosciuta la vittoria di un candidato fotocopia del farlocco vincitore o per ottenere nuove elezioni tra gli stessi candidati? Istintivamente direi di no, ma mi correggerei subito: da cosa nasce cosa, almeno finché non arrivano i noti "pompieri" a spegnere le fiamme della rivolta con promesse e ammanicamenti meramente di forma. Ogni genuina rivolta deve essere seguita e commentata, mai ignorata, ma sostenuta. E poi: di che tenore sarebbero stati i commenti della stampa internazionale se le stesse proteste fossero avvenute in occasione della celebre elezione-truffa di George W. Bush? Ultima domanda: qualcuno ha fatto caso a quanto potrebbe far comodo agli stessi Stati Uniti la destabilizzazione dell' Iran? Vi ricordate la cosiddetta "rivoluzione arancione" in Ucraina? Era stata pianificata a tavolino, come fosse un' operazione di marketing, dalle emissioni tentacolari degli USA, cosí come la breve guerra tra Georgia e Russia dell'Agosto 2008. Direi che almeno se si deve correre il rischio di beccarsi una pallottola in testa non si dovrebbe avere alcun sospetto di venire strumentalizzati, ma questa é un impresa davvero ardua, piú della buona riuscita della protesta stessa.
