" content="Splinder blog, blog, BLOG, blogs, weblog, web log, blog personale, diario, diario personale, diario on line, Splinder, creare un blog, blog tools, blog directory, crea un blog, free blog, blog template, blogger, e-journal, website personale, sito personale, pagina personale, homepage, home page, community blogging, community blog, community website, community, online journalism, on line journalism, publish, personal publishing"> / /

Chi sono

Utente: EsIstEgal
Nome: EsIstEgal
"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* Image Hosted by ImageShack.us
times
lunedì, 29 giugno 2009

Iran.

Saró forse scarsamente informato-ma almeno non male informato come chi crede nei telegiornali e nella stampa dei leccaculo - ma quello che ho capito di quanto é successo e tuttora succede in Iran é quanto segue, brevemente: ci sono state le elezioni, tra i quattro principali candidati avrebbe vinto il presidente uscente Ahmadinejad. Da notare che i quattro principali candidati alla presidenza erano la versione sbiadita e ritoccata l'uno dell'altro, lo stesso governo di Israele si augurava la vittoria di Ahmadinejad perché, essendo gli altri candidati anch'essi sostenitori di politiche antioccidentali e antiisraeliane, almeno il presidente uscente avrebbe suscitato maggiore ostilitá a livello internazionale per i toni usati e per il suo rifiuto di camuffarsi da moderato e riformista. Orbene, si parla subito di brogli e molti elettori che si sentono truffati scendono in piazza, a Teheran come sempre sono gli studenti la forza trainante delle proteste. Come in ogni dove, le ossimoriche forze di sicurezza tentano di reprimere le manifestazioni, almeno 7 dimostranti vengono uccisi. Ora, un paio di considerazioni: valeva davvero la pena di manifestare, con tutti i rischi connessi, per veder riconosciuta la vittoria di un candidato fotocopia del farlocco vincitore o per ottenere nuove elezioni tra gli stessi candidati? Istintivamente direi di no, ma mi correggerei subito: da cosa nasce cosa, almeno finché non arrivano i noti "pompieri" a spegnere le fiamme della rivolta con promesse e ammanicamenti meramente di forma. Ogni genuina rivolta deve essere seguita e commentata, mai ignorata, ma sostenuta. E poi: di che tenore sarebbero stati i commenti della stampa internazionale se le stesse proteste fossero avvenute in occasione della celebre elezione-truffa di George W. Bush? Ultima domanda: qualcuno ha fatto caso a quanto potrebbe far comodo agli stessi Stati Uniti la destabilizzazione dell' Iran? Vi ricordate la cosiddetta "rivoluzione arancione" in Ucraina? Era stata pianificata a tavolino, come fosse un' operazione di marketing, dalle emissioni tentacolari degli USA, cosí come la breve guerra tra Georgia e Russia dell'Agosto 2008.  Direi che almeno se si deve correre il rischio di beccarsi una pallottola in testa non si dovrebbe avere alcun sospetto di venire strumentalizzati, ma questa é un impresa davvero ardua, piú della buona riuscita della protesta stessa.


Commenti
#1    29 Giugno 2009 - 18:12
 
Beh, del resto, oggettivamente, anche in Italia se protestassero quando eleggono il berlusca sarebbe altrettanto ridicolo. A prescindere dal cosa nasce cosa.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sharphead

#2    30 Giugno 2009 - 23:49
 
Ok, ma nel caso dell'Iran parliamo di brogli elettorali, quindi chi ha votato il secondo arrivato si sente depredato del suo inutile e sacrosanto diritto di poter eleggere qualcuno che faccia finta di rappresentarlo, perció scende in strada.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EsIstEgal

#3    01 Luglio 2009 - 14:33
 
Beh, anche in Italia ci son stati brogli elettorali. Gli scatoloni di schede a Roma dimenticati da una paret per dirne uno... O la compravendita dei voti al sud...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sharphead

#4    01 Luglio 2009 - 15:42
 
La volta in cui scoppió il caso-casino degli "scatoloni" aveva peró vinto il centrosinistra... per il resto, é da una vita che ci sono brogli elettorali o che la gente vende il proprio voto, si vede che in Iran gli elettori sono piú sensibili a certe questioni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EsIstEgal

#5    14 Luglio 2009 - 01:51
 
Certo, è giusto il senso critico con cui commenti nel tuo articolo le manifestazioni di protesta in Iran. Sicuramente le contraddizioni che osservi sono reali e non sono le sole. Tuttavia credo anche che i sistemi sociali sono fatti di rapporti di potere. E dovunque una oppressoa si ribelli al rapporto di potere che lo opprime è dovere per ogni libertario di sostenerlo. Magari proprio offrendogli una prospettiva che sappia andare oltre le contraddizioni storiche che la sua protesta può esprimere. Come diceva Malatesta, c'è differenza fra giudizi di valore (il sostegno ai manifestanti iraniani per sviluppare con fini libertari la loro tensione ideale al cambiamento) e giudizi di fatto (l'approccio critico ai reali contenuti espressi da quella stessa protesta).

Edoardo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CUSA

#6    14 Luglio 2009 - 15:43
 
"Ogni genuina rivolta deve essere seguita e commentata, mai ignorata, ma sostenuta." Alla fine questa é la mia conclusione, in fin dei conti la pensiamo in modo simile sia sull'analisi che sul sostegno, se non ho capito male.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EsIstEgal

Commenti