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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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giovedì, 27 novembre 2008

Na-tale e quale.

Manca poco meno di un mese ai festeggiamenti per il compleanno di un tizio morto circa duemila anni fa, a patto che sia mai esistito. Molti pensano che in realtá il 25 Dicembre sia la festa di Babbo Natale, suo accanito concorrente, ma a noi poveri senzadio ció non interessa piú di tanto, l'importante é che anche quest'anno imperversino i mercatini natalizi pieni di oggetti artigianali, giostrine autocombustibili atte al controllo della popolazione e cibarie scadenti, anch'esse atte al controllo demografico, ma soprattutto chioschi che servono glühwein ed altre specialitá alcoliche. Anch'esse atte a ridurre il numero della popolazione che viaggia in auto. Se nessuno dei fattori di rischio sopraelencati mi ucciderá prematuramente, riceveró visite per le festivitá e a Febbraio andró a Stoccolma in vacanza per sei giorni.

postato da: EsIstEgal alle ore 14:43 | link | commenti (11)
categorie: vacanze, psicopatici, visitors, fear my thoughts
giovedì, 20 novembre 2008

Il vero orrore.

Due giorni fa guardavo un horror-thriller dalla trama fin troppo consueta ed ho notato che l'assassino psicopatico assomigliava al mio amico Manu. Non l'ho detto ad alta voce, ma al termine del film la mia ragazza mi fa " il killer assomigliava al tuo amico Manu!". Un orrore ben piú grande é stato quello al quale ho assistito il giorno prima, ero seduto sul divano quando sento uno schiocco provenire dal muro sopra la cucina elettrica, un attimo dopo il pensile dove tenevo le cibarie si é letteramente schiodato dalla parete crollando a terra e sfasciandosi, insieme a diverse confezioni di alimenti tra cui l'olio d'oliva appena comprato. Cristo, se mai é esistito, s'é rivoltato parecchio nella tomba. Se peró vogliamo parlare di veri orrori possiamo riflettere un attimo sul film " Tages des Ruhms": soldati nordafricani che durante la Seconda Guerra Mondiale combatterono per la Francia e che, oltre a subire discriminazioni nell'esercito, si videro sottratta la pensione quando i loro Paesi d'origine divennero indipendenti dal dominio francese. Cornuti e bastonati. Un altro film che dovrebbe far riflettere é "Battle for Haditha", ovvero come far sí che soldati statunitensi in guerra in Irak compiano una rappresaglia sui civili con il penestare degli ufficiali, venendo poi incolpati del fatto come se avessero agito contro gli ordini. Da notare che le rappresaglie naziste nei territori occupati durante la Seconda Guerra Mndiale erano di 10 a 1, gli statnitensi ad Haditha uccisero 24 persone, civili, tra cui donne e bambini, per vendicare la morte di uno dei loro uomini in seguito ad un attentato degli hezbollah al quale loro stessi, con le misure adottate dopo l'occupazione del Paese, avevano preparato il terreno. Ma ció non é una novitá per chi conosce la storia, basterebbe tornare con la memoria alle vicende della Guerra mondiale giá citata per poter amaramente affermare, come giá altri hanno fatto, che la differenza sostanziale tra gli Alleati ed i nazifascisti é che questi ultimi hanno perso la guerra.

giovedì, 06 novembre 2008

Salvataggio.

Sanjilops cancellerá Domenica il suo blog Soloodio, linkato (ancora per poco) qui a sinistra. Ho collaborato a quel blog per un breve periodo e devo dire, mettendo da parte presunzione e/o falsa modestia, che ho scritto alcuni post decenti nella forma, ma soprattutto validi nel contenuto. I post di Sanji sono solitamente migliori dei miei, tranne che quando scivola nel patetico, ma quest'ultimo caso riguarda solo la SUA interpretazione della sfera privata della SUA vita. A mio avviso lui patetico non lo é tranne che quando decide di esserlo, piú o meno arbitrariamente. Copio e incollo di seguito alcuni post, o parte di essi, dei quali io sono l'autore. Leggete con calma, il tempo lo trovate.

Sul razzismo:

"Il razzismo é semplice, non richede ragionamenti né logiche di sorta, é piú un istinto irrazionale che un pensiero articolato: il difficile é unirsi a chi ha i nostri stessi interessi da portare avanti e lottare per una vita dignitosa, mostrare solidarietá e vera partecipazione quando si deve conbattere contro i veri nemici, quelli che si arricchiscono sulla miseria altrui. Io non mi stancheró mai di dialogare con chiunque sia disposto a farlo, ma di fronte a chi colpisce vilmente senza volersi confrontare con le parole c'é solo una cosa da fare: DIFENDERSI! E lo dico senza mezzi termini, perché nel mio mondo gli unici "stranieri" sono i razzisti di qualunque Paese, lo dico da emigrato e da essere umano: non si porge l'altra guancia, ma si dimostra che la nostra Patria é il mondo intero!"

Valori:

"Sono sempre stato abituato a riflettere, criticare, mettere in discussione. Col passare del tempo sono giunto a conclusioni né facili né comode, le ho messe nuovamente in discussione ed alla fine alcune di esse sono divenute per me convinzioni. Non m'interessa cercare il senso della vita perché sono le azioni che compiamo che danno un senso alla vita stessa, non credo che tutto sia giá scritto, non credo nel destino, non credo in divinitá di sorta. Sono padrone della mia vita e rispondo alla mia coscienza ed alla mia morale individuale. Ció non significa che io mi senta libero: nel momento stesso in cui vedo altri individui, intere societá, prigioniere di dogmi e schemi prefabbricati, catene mentali e muri concreti mi rendo conto che la mia ribellione individuale non basta. Non posso essere libero in un mondo che non lo é, non posso e non voglio isolarmi come un eremita. Per questo le mie idee non le tengo per me, chiamatela pure propaganda, forse é proprio di questo che si tratta. Per essere veramente libero ho bisogno che anche gli altri lo siano. Da un altro punto di vista, dal momento in cui conosco il funzionamento del sistema nel quale vivo, potrei anche adattarmici. Scalare, calpestare gli altri, giocando sporco o secondo le regole. Sí, sono un semplice lavoratore, ma molti ce l'hanno fatta partendo dal basso; sono un maschio europeo bianco, ho vantaggi e privilegi che miliardi di esseri umani si sognano e potrei fregarmene di tutti loro, potrei puntare ad avere qualcosa di materiale pensando solo ai cazzi miei. L'unico problema é che non lo voglio, nemmeno la piú minuscola parte di me lo vuole. Quello che voglio é l'abbattimento degli attuali sistemi di sfruttamento, repressione, schiavitú e prevaricazione. Voglio che ci si lasci alle spalle dogmi e credenze, che ognuno riconosca la propria individualitá e creda in se stesso. Ho una certezza su tutte: nessuna vera rivoluzione puó arrivare dall'alto, nessuna vera rivoluzione puó prescindere dalla consapevolezza delle masse. Ecco uno dei motivi per i quali scrivo qui. Sarebbe piú semplice se volessi la casa al mare ed il Mercedes decapottabile."

Ribellione vs. Accettazione:

-" Secondo lei, per quale motivo Truman non é mai riuscito a scoprire la vera natura del mondo in cui é vissuto finora?"

-" Noi accettiamo la realtá del mondo cosí come si presenta, é molto semplice".

( The Truman Show ).

In parte é questo il problema. Le cose che ci vengono insegnate fin da bambini sono per noi veritá indiscutibili, abbiamo sempre un'autoritá ( genitori, insegnanti, personaggi famosi... ) che consideriamo fonte di conoscenza ed informazioni che non abbiamo bisogno di verificare. Solo quando iniziamo un percorso di ricerca autonomo delle veritá ci sleghiamo da questo meccanismo. Ci vengono insegnati concetti come Dio, lavoro, Patria, democrazia rappresentativa, famiglia tradizionale e noi li difendiamo senza seguire una logica apparente. Solo mettendo in discussione la realtá per come ci viene presentata possiamo avviare un processo rivoluzionario, verificando le nostre conoscenze in modo empirico e bruciando i dogmi con il fuoco della logica. Altrimenti, se non critichiamo la sostanza delle cose ma solo la loro forma, saremo destinati ad un'eterna riforma dello stato di cose presente, senza mai avviare effettivi cambiamenti. Molti hanno paura di rinunciare a concetti e valori dati per scontati, preferiscono rannicchiarsi come nel grembo materno perché la Tradizione é ció che ci protegge dall' Ignoto. Ma presto o tardi il salto nel vuoto diverrá per molti una necessitá vitale.

Anticlericalismo:

"Sono un terrorista.

Ringrazio il Vaticano per avermi dato la notizia, d'altra parte quelli come me un tempo venivano bruciati in piazza senza tanti complimenti.

La polemica sul conservatorismo della Chiesa Cattolica non mi tocca: io non voglio un clero piú progressista, io non voglio il clero. Auspico una societá nella quale gli individui si riconoscano come tali, consci delle proprie capacitá di scelta, liberi da credenze, dogmi e superstizioni.

Facciamo peró finta che io sia cattolico ( per me é piú facile immaginare di essere una betoniera, ma tant'é ): cosa dovrei pensare di un culto che é stato imposto con la violenza e con la soppressione di culture preesistenti in America Latina, Africa, Asia ed Oceania? Come dovrei considerare crociate, caccie alle streghe, benedizioni di regimi dittatoriali ed epurazioni che farebbero impallidire il piú stalinista dei regimi? Dovrei tacere di fronte a milioni di persone private dei piú sacrosanti diritti in quanto "diversi" e non omologati? Potrei permettere che uno Stato costituito durante la dittatura fascista in Italia continui ad esistere, un regime di stampo monarchico assolutista che influisce continuamente sulla politica di un Paese straniero? Potrei far finta di non vedere quei pochi uomini e donne che, pur operando all'interno della Chiesa, si discostano dalla politica ufficiale della Santa Sede e vengono come minimo isolati, se non direttamente messi a tacere con metodi poco ortodossi? E i preti pedofili protetti dalle alte sfere, la cultura maschilista, l'omofobia, il razzismo, l'opulenza, le bugie.... non dovrebbero farmi pensare che qualcosa non quadra? Per fortuna io questi problemi non ho bisogno di pormeli: sono ateo, sono libero. E voi?"

PROTESTarte:

"Ron English, texano, classe 1966, inizia nei primi anni ottanta ad attuare quello che, senza passare inosservato, é il suo originalissimo crossover di arte e protesta. Aiutato da collaboratori a pagamento, da una lunga scala e dalla sua tagliente fantasia inizia a modificare i cartelloni pubblicitari che campeggiano nelle strade di Dallas ed altre cittá statunitensi. Alcuni esempi: avete presente le pubblicitá della Mac Donalds con il simpatico clown Ronald Mac Donald? Immaginatelo grasso, con accanto la scritta: "Fat, fucked up and 50!". Ironico sí, ma anche filosofico, English protesta contro il fatto che quelli che dovrebbero essere spazi pubblici e di libera espressione sono in realtá il terreno di gioco del consumismo e delle menzogne pubblicitarie. La sua arte, a cavallo tra poesia e protesta, non risparmia nessuno: perché la Apple Computer usa per la sua campagna pubblicitaria volti di defunti celebri, ritenuti personaggi positivi? In questo caso i nuovi cartelloni di Ron ritraggono accanto alla celebre scritta "Think different" i volti di Charles Manson e Adolf Hitler. Nulla é sacro nella sua arte, Gesú diventa l'icona della Budweiser, Il Presidente Bush ha il corpo di una scimmia e ammonisce: "Evolution is not for everyone!".

Un teppista, un provocatore? " In un mondo perfetto i cartelloni sarebbero un mezzo di espressione aperto a tutti, chi ha il coraggio di obiettare contro un mondo perfetto?". A Berlino la Coca-Cola ha riempito la cittá con gli spot della nuova Coke Zero, bottiglie enormi della bibita su ogni cartellone libero, le vendite sono salite ma qualcuno ha deciso di ritagliare via alcune bottiglie. Protesta? Ma no, i dirigenti tedeschi della Coca-Cola Company hanno detto qualcosa come " il nostro nuovo prodotto piace talmente tanto che qualcuno si é addirittura portato via una bottiglia gigante!". English allora suggerisce: "Se si raddoppiasse la grandezza delle bottiglie sui cartelloni si venderebbe il doppio, ma se qualcuno come me affiggesse in gran quantitá nuovi manifesti con la scritta " Give your kids attention deficit disorder" le vendite calerebbero vistosamente.

Quest' uomo é piú che un semplice artista. Richiama la nostra attenzione sul fatto che " freedom of speech" non dev'essere lo slogan di una nuova compagnia telefonica, ma la nostra battaglia quotidiana. Per saperne di piú:

www.popaganda.com

www.graffiti.org/ronenglish/ "

postato da: EsIstEgal alle ore 14:46 | link | commenti (8)
categorie: dal blog soloodio
lunedì, 03 novembre 2008

Assenza giustificata.

Lo so, non scrivo sul blog da piú di un mese, ma ho avuto buoni motivi per assentarmi. Per prima cosa, ho acquistato un portatile. Voi mi direte "ora che hai il computer puoi collegarti piú spesso del solito", ma invece no, devo ancora connetterlo a Internet. Secondo motivo, ad essere sconnesso non é solo il portatile: a causa del troppo lavoro sono stanco e non ho voglia di uscire di casa durante le pause nemmeno per andare all'internet café accanto alla mia abitazione. Una scusa meschina, direte voi, ma c'é anche un terzo motivo: incolpate pure Richard Dawkins che ha scritto " L'illusione di Dio", perché quel libro mi ha tenuto occupato per quasi tre settimane, ovviamente ne é valsa la pena e credo che mi occuperó di alcuni aspetti della questione "Ragione vs. Dio" nei prossimi post... Ultimo motivo della mia sparizione virtuale, ormai peró datato, é il saluto lungo 4 giorni che ho tributato ai miei amici in partenza, l'Olianese e Manu, quest'ultimo purtroppo un pó spento. Carina la gita a Linz ( la seconda quest'anno, qualcuno si ricorda? ) e la visita all'acquario di Königswinter, durante la quale ho commentato di frequente " questo pesce l'ho giá mangiato, quest'altro é buono anche crudo, con questo crostaceo so fare un risotto stupendo"... sí dovevano darmi in pasto agli squali, per quanto fossero piccoli. Ed ora, in onore della bevuta finale fatta con tali amici tre settimane fa, un video geniale:

http://www.youtube.com/watch?v=MbdPMkAwa6Y