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storie di vita quotidiana fra vaneggi e sopravvivenze.Hangin' on the corner...
"Shadow- Dead Riot".
(...o death riot? Boh...)
Solitamente quando noleggio un film su dvd non mi capita di prendere cantonate, conosco i miei gusti e spesso mi basta leggere la trama per capire se la pellicola possa o meno meritare la visione. Ieri peró é stata la mia ragazza a scegliere, voleva per forza vedere un film horror e cosí ha beccato questa novitá: "Shadow-Dead Riot", con il noto attore Tony Todd ( chi??? ). Non essendo un esperto del genere horror mi sono fatto ingannare e cosí, giunto alle prime scene del film, ho capito di cosa si trattava: una solenne cagata. Un brutale serial-killer compie un rito vodoo nella sua cella, a pochi minuti dall'esecuzione. Una volta morto il suo sangue sgorga per il carcere ed infetta gli altri detenuti, che diventano mostri assassini. Ne scaturisce una carneficina, i detenuti vengono sterminati ( nella migliore tradizione carceraria ) e seppelliti in cortile. Vent'anni dopo il carcere é divenuto una struttura di riabilitazione femminile ( una galera per donne, insomma, bando agli eufemismi ), dove viene rinchiusa Solitaire, una tizia piuttosto forzuta che, finita in isolamento per aver pestato la tipica detenuta-bulla, si ritrova nella stessa cella dove alloggiava il serial killer Shadow e scopre un inquietante legame tra lei ed il defunto. Tra scene di nudo femminile, poliziotte e detenute lesbiche, infusioni di sangue, combattimenti che sembrano un crossover tra Matrix e i monaci Shaolin, zombies risorti e mal truccati, si arriva al culmine del film, che non vi racconto per non rovinarvi la sorpresa nel caso vogliate vedere questa splendida perla cinematografica. Magari é colpa mia, non apprezzo il genere trash, ma la recitazione degli attori é raccapircciante- ecco il vero orrore!-, i dialoghi sono insulsi e persino il trucco e gli effetti speciali fanno piangere. Nemmeno la colonna sonora si salva! Se peró l'obiettivo degli autori era quello di far ridere gli spettatori ci sono riusciti, ci sono scene che meritano la visione, basta citare quella del neonato assassino... Ok, non vi rovino oltre la sorpresa, buona visione!
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Wir wollen keine nazi schweine!
Manifestazione antifascista a Bonn-Duisdorf, 12 Luglio 2008.
Il fatto: I neonazisti hanno organizzato per il 12 Luglio 2008 a Bonn, precisamente a Duisdorf, una manifestazione per chiedere-ridete pure, é davvero paradossale!- libertá di parola e propaganda per la loro immondezza razzista, in modo da potersi ritagliare un ulteriore spazio nel mondo dei media. La reazione degli antifascisti non si é fatta attendere, prontamente hanno organizzato una contromanifestazione a cui hanno aderito numerosi partiti, associazioni e singoli individui, tra i quali anch'io...
La manifestazione: Arrivo verso le 10:00, a corteo iniziato, becco subito il mio amico H., con il quale avevo appuntamento. Il corteo si ferma sotto un palco allestito per l'occasione, diversi oratori iniziano a parlare, un gruppo di autonomi si rimette in marcia per raggiungere la stazione di Duisdorf, da dove partirá alle 12:00 la marcia nazista. Gli sbirri ( verró a sapere che in totale sono 1000, hanno sbarrato numerose vie d'accesso per impedire che gli antifa raggiungano il punto d'incontro o il corteo in marcia della feccia marrone ) bloccano la via, il risultato é un tafferuglio con qualche arrestato. In pochi minuti vengo a sapere che i poliziotti hanno deciso all'ultimo momento di sbarrare la strada agli autonomi, che in precedenza erano stati autorizzati ad avanzare verso la stazione, dove giá si erano raccolti altri antifascisti, anche loro autorizzati a picchettare. Dal momento in cui i simpatici sbirri hanno bloccato piú di 300 persone impedendogli di proseguire con bandiere, striscioni e furgone-altoparlante, propongo ad H. di avviarci con calma e senza farci notare verso la stazione. Passiamo inosservati e percorriamo kilometri a piedi, incontrando sempre piú manifestanti che hanno aggirato il blocco e vogliono vedere da vicino il pattume fascista per potergli urlare in faccia di tornarsene nelle fogne dalle quali sono usciti. Numerose vie sono bloccate, chiedere informazioni agli agenti é come farsi prendere per il culo, ci mandano in direzioni assurde con l'intento di farci rinunciare. Incontriamo peró parecchi tizi random che cercano come noi il percorso giusto e grazie ad alcuni di loro arriviammo finalmente alla stazione dei treni di Duisdorf. Lí ci sono giá un centinaio di antifascisti, ma dei nazi ancora nessuna traccia... alla fine arrivano, scortati dagli sbirri: con due ore di ritardo iniziano il percorso atraverso Duisdorf, noi li seguiamo a debita distanza perché la questura ha organizzato tutto per bene per evitare che i due cortei si avvicinassero troppo tra loro. Ormai siamo piú di 1000, tra JUSOS ( giovani socialisti ), Die Linke ( postcomunisti stile Rifondazione ), sindacalisti e qualche autonomo di Antifa Aktion, oltre a svariati cittadini e abitanti della zona unitisi a noi senza alcun preavviso. Il volume delle nostre urla sovrasta anche gli elicotteri che ci sorvolano ormai da ore, si sente solo urlare "nazis raus!", "Wir wollen keine nazi schweine", "allerta antifascista" e "Ob Ost, ob West, nieder mit dem nazi pest!". Dai balconi altre urla simili alle nostre, nessuno vuole l'immondezza razzista per le strade. I nazisti marciano a basso volume con le loro quattro bandiere senza svastiche e senza saluto hitleriano, proibiti per legge, mentre sempre piú persone li sbeffeggiano mostrando il dito medio. Senza incidenti si torna al punto dove il nostro corteo iniziale era terminato, anche i nemici arrivano al loro punto prestabilito. Basta guardarli per capire che hanno perso: noi siamo circa 3000, loro a malapena 300. Noi continuiamo a urlare slogan, loro non li si sente nemmeno, troppo pochi e troppo tristi. Noi non siamo quattro pezzi di merda marrone che rifuitano una societá multietnica, tra noi ci sono molti immigrati, anziani sopravvissuti che furono vittime del Terzo Reich, giovani con cultura e valori. Sul palco sale un rapper turco, militante di un gruppo antifascista, si affaccia e saluta col dito medio i nazisti barricati dietro i cordoni della polizia ad un centinaio di metri da noi, mentre 3000 persone urlano "Nazis raus!".
La conclusione: Il fronte comune stavolta é servito, dai verdi ai socialisti agli anarchici ai comunisti, passando per associazioni cattoliche, protestanti, ebree, sindacati ed altri ancora, si é riusciti a mostrare che i fascisti non troveranno mai ampio consenso, ogni qualvolta decideranno di mostrarsi per le strade verranno accolti con ostilitá. Rimangono pur sempre le differenze, ma in alcuni casi l'obiettivo comune non richiede distinguo. Partiti come CDU ( cristianodemocratici ) e FDP ( liberali ) non saranno fascisti, ma nemmeno antifascisti: infatti non hanno aderito all'iniziativa, sono solo stati capaci di lodare attraverso i loro rappresentanti istituzionali le forze dell'ordine, per aver impedito incidenti e, udite udite, per aver isolato gli "estremisti di sinistra" che volevano provocare scontri coi nazisti... insomma, sappiamo che da certa gente non ci si puó aspettare nulla di buono. Dal canto mio gli sbirri potevano rimanere tranquillamente a casa, non sarebbe stata un'idea malvagia quella di spedire all'ospedale un paio di fascisti, 3000 contro 300 é una proporzione che in fondo loro conoscono, visto che attaccano sempre in numero maggiore a quello degli avversari... ma, a parte questo, anche una dimostrazione pacifica puó servire, almeno stavolta... vedremo a Settembre, ma di questo parleró a tempo debito.
Raucherclub.
Ho sonno, forse dovrei andare a dormire un paio d'ore invece di stare qui a scrivere i soliti malfamati resoconti. Sempre meglio che trattare argomenti impegnati come mi ero ripromesso di fare dopo aver letto una serie di post ignorantissimi a sfondo razzista, il solito cumulo di pregiudizi scritti da gente che oltretutto presume di avere una mentalitá aperta e puttanate varie... Ok, forse mi prenderó la briga di scriverlo, quel post, magari con qualche ora di sonno in piú alle spalle.
La legge che proibisce il fumo nei locali pubblici, entrata in vigore nel Nord Reno-Westfalia a partire dal 1 Luglio, é stata brillantemente elusa da numerosi esercenti. L'ho potuto constatare ieri recandomi al pub irlandese James Joyce: il locale é diventato club per fumatori, basta avere la tessera ( gratuita! ) per poter entrare. Cosí io e i miei due amici gelatai ci siamo sfidati a biliardo bevendo Beamish e rimembrando episodi divertenti del passato, " Ti ricordi quando il fratello di Odiomuso faceva finta di vomitare di fronte ai passanti al Terrapieno?", "Certo che siete proprio cagliaritani!", "Taci, barbaricino! Tu che una volta hai rubato il cappellino da baseball ad un ubriaco!", e via delirando. La serata per me poteva terminare all'una e mezza, ma l'olianese, non volendo venir meno alla sua fama, ci trascina nella solita bettola dove si trovavano altri suoi colleghi, tra cui il suo e mio ex datore di lavoro completamente ubriaco. Dopo un'altro lungo scambio di battute tra me e i due miei amici decido di tornarmene a casa, non senza difficoltá, perché il maledetto olianese vuole trascinarci in un altro locale aperto fino alle sei del mattino. Tra minacce, insulti e facezie varie ( "Non so se hai notato che stavo bevendo succo d'arancia... se continui cosí ti spingo sotto un bus, devi aspettare un pó perché a quest'ora ne passano pochi"... ) riesco infine a prendere un taxi e mettermi in salvo, alle quattro e mezza sono a letto.
Ah, ho finalmente visto "Factotum", ennesimo film su Charles Bukowski. Preferisco "Ganz Normal Verrückt", in italiano dovrebbe essere "Storie Di Ordinaria Follia". Ben Gazzara rende meglio il ruolo dello scrittore alcolizzato rispetto a Mat Dillon, anche la trama del vecchio film é piú interessante, episodi diversi ma collegati tra loro da solito filo comune, la vita ai margini del Grande Sogno Americano... ma perché sto qui a recensire certe pellicole quando di soggetti alcolici ne vedo abbastanza dal vivo? Meglio andare a dormire...