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Utente: EsIstEgal
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"All this time wishing our voices could be heard, now we finally have a voice and no one says a fucking word. So let's scream as loud as we can and make it fucking break, and let nothing stand in our way" -Walls Of Jericho-

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giovedì, 29 giugno 2006

Campagna d'opinione.

Vado a tagliarmi i capelli. La pechinese addetta al servizio mi tramortisce con domande inutili poste in accento mandarino incomprensibile. Ha il doppio mento, occhi porcini, piú pancia che tette ma soprattutto non sa tagliare i capelli. Pazienza, ho pagato solo 10 euro facendole credere di avere meno di 18 anni. "Hai 18 anni?", mi chiedono di solito quando vado in locali nei quali non sono mai stato e ordino superalcolici. "Ehm, no", rispondo io. "Allora non possiamo servirti".... "Ho 24 anni, non 18", esclamo lasciando attonito il povero cameriere. Questa settimana si sono messi d'accordo pur non conoscendosi, continuano a chiedermi perché non sono andato avanti negli studi. Rispondo che posso benissimo lavorare in ristorante senza la laurea. Ma come, dicono, sembri cosí intelligente! Forse l'hanno capito da alcune mie perle di saggezza quali "porco dio ferrotranviere, ho finito le sigarette!" o "credo che torneró a casa finché mi reggo in piedi... dopo la prossima birra". Sono (si presume che io sia) intelligente perché non studio piú, avendo capito fra l'altro che la cultura ufficiale é menzogna e parametro di valutazione altrui. Leggo, vivo, vedo, analizzo per i cazzi miei, ma mi confronto costantemente con la realtá, odio l'astrazione (tranne che in pittura) e rifiuto le veritá a priori; dogmi e superstizioni sono per me inconcepibili e preferisco un bel "non sono sicuro" piuttosto che una balla data in pasto alle masse dall'ufficialitá di portabandiere manovrati dai soliti noti. Ma soprattutto credo che l'ironia possa seppellire qualsiasi stronzata.

Deftones: "Bored".  

postato da: EsIstEgal alle ore 15:34 | link | commenti (4)
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lunedì, 26 giugno 2006

"La rotta ho perso, che vuoi che ti dica..."

Dovevano avvisarli che si trattava di un incontro di calcio e non del concerto di Slayer/Slipknot/Hatebreed, ma nessuno l'ha fatto. Risultato: 1-0 per il Portogallo, botte da orbi, 4 cartellini rossi, 10 gialli (se non di piú) e l'Olanda torna a casa. Tornati a casa i giapponesi Bonn si spopola di occhi a mandorla, aumentano invece gli italiani di passaggio: un gruppo di ragazzini al centro commerciale, uno mi chiede "sei italiano?", io dico "sí" e lui "bravo!", come se fosse un merito e non una coincidenza provenire da un luogo piuttosto che da un'altro. Ancora 14 giorni e parto. Cosa mi aspetta? Lo so giá... rivedró il mio amico batterista che credeva che raggiunta la quota di 20 inversioni a U nel corso di una notte gli avrebbero regalato un pieno di benzina; le mie amiche perennemente sballate con le quali si puó discutere di tutto, sette del mattino in compagnia di birra e la bottiglia di rum, la solita frase quando la luce inizia a filtrare dalle finestre, "mi sa che é ora di andare a dormire... "; Odiomuso; la mia famiglia con la quale mi intrattengo volentieri; l' altro amico un pó statico, tanto paziente che dá sempre buoni consigli agli altri ma non riesce a sbloccare le sue situazioni, persona dal cuore d'oro che peró dovrebbe sforzarsi di piú e ogni tanto prendere a calci in culo qualcosa o qualcuno; il mare, finalmente; Kalamaro nel suo ritiro spirituale-lavorativo, del quale sento la mancanza non solo per le serate avventurose del tipo "non ci posso credere!". Per il resto cammineró per strada fingendo che il resto della popolazione non esista o sia stata messa lí per sbaglio come un semaforo difettoso, devo solo ricordarmi di non bestemmiare a voce alta perché la gente potrebbe capirmi... o forse fa lo stesso. "You call me antisocial and you're fuckin' right!", forse i Blood4Blood sono nati a Cagliari.

Capa Rezza: "Vengo Dalla Luna".

postato da: EsIstEgal alle ore 14:12 | link | commenti (11)
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venerdì, 23 giugno 2006

Hundred of souls with a look of horror on theyr face.

La mia collega cameriera bulgara é stata momentaneamente sostituita, causa vacanze, da una ragazza russa che veniva ad aiutare giá in precedenza nei fine settimana. La collega russa piace a tutti, ha un bel corpo ed un bel viso ma parla poco e sembra tanto amareggiata dalla vita perché credeva che venendo in Germania avrebbe trovato il paradiso ma cosí non é, quindi é triste e quindi cosí appare.A me la collega russa non piace, é davvero carina e sarebbe pure il mio tipo ( nordica, bionda e con gli occhi azzurri, quell'espressione giá vista su altri volti ) ma ha quell'aria triste e delusa che intristisce e delude e non va bene. Quando torno a casa ed accendo le luci i coleotteri entrano dalla finestra attratti dalla luminescenza delle lampadine e dopo non riescono piú ad uscire e la mattina li ritrovo morti in qualche angolo e devo aspirarli via con l'aspirapolvere, perché possiedo un aspirapolvere dal momento in cui vivo nella luminosa civiltá occidentale. Siamo tutti attratti dal bagliore, sbattiamo spesso contro i muri, ciechi nonostante la luce e solo in pochi trovano l'uscita attraverso lo spiraglio della finestra semiaperta. Poveri coleotteri, la loro casacchina marroncina non li salva dall'essere artefici della loro stessa rovina, neppure le loro ali.

Bleeding Through: "On Wings Of Lead".

postato da: EsIstEgal alle ore 14:32 | link | commenti (7)
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martedì, 20 giugno 2006

Arriba Espania!

Un omone sovrappeso col salsicciotto medio imprigionato dall'anello delle Eterne Promesse mi cambia il biglietto: 151 euro in piú, dio campeggiatore abusivo! Riesco ad adempiere ai miei obblighi di persona degna di stare in societá accogliendo le mie amiche per la cena (avevo scritto pranzo? mi sbagliavo, che testa!). Erano in due, quella allegra che ho rivisto al suo ritorno da Amburgo e quella triste, nervosa e cupa con la quale ci avevo provato un anno fa- per fortuna mi andó male! La cena lall'aperto si é rivelata divertente e spensierata, risate tra bicchieri di vino de verano (ma dove cazzo é l'ondina sulla enne su questa tastiera alemanna?!?!) e insalata di pasta, gamberi e baguette all'aglio. L'amica triste era sempre piú triste, aveva litigato col ragazzo e non faceva altro che cincischiare la sua diabolica cabina telefonica portatile in attesa di messaggi ai quali avrebbe risposto in modo sgarbato o vittimista. Dopo aver dato fondo a due litri circa di vino ci fiondiamo a guardare Spagna-Tunisia. Gli iberici incassano un gol, ma io non mi do per vinto, credo che i simpatici spagnoli dell'incredibile e giovanissimo Torres possono rimontare ed in effetti é cosí... 3-1 il risultato finale, siamo in due ad urlare felici per la bella partita ed il risultato positivo, l'amica triste si dilegua. "poteva starsene a casa, se deve portarsi ovunque i suoi problemi", dice l'altra. Non ha tutti i torti, nasce un dibattito, inutile citare l'intera discussione, che ci consente di dare fondo al vino rimasto a casa. Bellissima serata, giornata iniziata per conto mio con mal di testa, disordine logico e cattivo umore ma raddrizzata per buona volontá. Ecco cosa dovrebbe fare la mia amica nervosa, gliel'ho ripetuto mille volte ed ora non sprecheró altro fiato: inutile cercare di aiutare chi non lo chiede, sangue cattivo e fegato amaro sono ció che ti rimane dopo gli inutili sforzi.

(non ricordando i titoli del cd che ho ascoltato ieri quella che appare qui sotto forse é la canzone giusta...)

AFI: "Girls Are Not Grey".

postato da: EsIstEgal alle ore 14:16 | link | commenti (5)
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sabato, 17 giugno 2006

Sconvolgere i miei piani.

Che fare se le mie amiche non potranno raggiungermi in Germania a Luglio? Cambiare il biglietto, restare in Sardegna due settimane invece di una e poi andare da solo ad Amsterdam, tappa a Berlino sospesa, anzi rimandata. Non riesco comunque a programmare le cose, Lunedí due amiche, una delle quali non vedevo da tempo perché era ad Amburgo a preparare l'esame di maturitá (25 anni!) si sono autoinvitate a pranzo, oggi sono diventate 3 e io devo ancora comprare piatti e posate, non ho mai cucinato in questa cazzo di casa ma in compenso c'é gente che frigge allle due del mattino, tifosi anglotedeschi ubriachi e sballati e varie ed eventuali. Troppe partite mi stanno rincoglionendo. Ecco che non posso fare a meno di guardare pallone che rotola seguito da uomini in mutande, gente che quasi si scaraventa dagli spalti quando la squadra del cuore marca un gol. La Germania ha passato il turno, i telespettatori di Bonn si sono riversati per strada e quasi rovesciavano un autobus, per fortuna non eravamo a Dortmund. Stasera tocca all'Italia, bisogna vincere perlomeno per umiliare gli USA. Un giocatore americano ha detto in un'intervista prima della partita contro la Repubblica Ceca: "hey, i cechi non hanno mai partecipato ad un mondiale!", dimenticando che la vecchia Cecoslovacchia passó alla fase finale per ben 8 volte. In culo a Bush. Bisogna frenare l'isteria, il collega spagnolo arriva al lavoro urlando, occhi iniettati di sangue, dopo il 4-0 della sua nazionale contro l'Ucraina. Trovate un rimedio, ho la mente annebbiata: rotola come un pallone ed ogni tanto qualcuno la prende a calci.

Caliban: "Nothing Is Forever".

postato da: EsIstEgal alle ore 13:16 | link | commenti (4)
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lunedì, 12 giugno 2006

Hooligans in casa mia.

Mentre mi godevo Inghilterra-Paraguay in compagnia di una bottiglia di bibita imperialista e di un pacchetto di rotolini cancerogeni nella stanza accanto era in corso il tifo domestico piú accanito al quale io abbia mai assistito. Uno dei miei coinquilini é infatti mezzo inglese, non so se pure gli altri dieci tizi lo fossero, fatto sta che hanno ritenuto opportuno sottolineare ogni azione di Beckam e compagni con porte sbattute ed urla disumane: sembrava la sala prove di una scadente band death metal. Quando l'arbitro ha fischiato la fine, decretando la vittoria dei loro beniamini sul team di Valdes e Paredes, gli hooligans versione pantofolaia hanno invaso la casa, due o tre urlavano in bagno mentre scorreva l'acqua di lavandino e doccia, gli altri evidentemente saggiavano la resistenza delle porte di casa, ignari del fatto che esiste un oggetto chiamato maniglia. Per fortuna sono dovuto correre al lavoro. A Gelsenkirchen (se cosí si chiama) é stata autorizzato un corteo dell' NDP, partito neonazista. La contromanifestazione, del tutto pacifica, ha registrato un numero di partecipanti almeno dieci volte superiore a quello dei nazi. Poveri nostalgici, sempre piú ridicoli, disperati e frustrati, privi di cultura propria non possono fare a meno di copiare elementi dalla cultura skin e Hardcore rendendosi ancora piú stupidi di quanto non siano giá in partenza. Per questo esiste "good night, white pride".

Dedico la canzone del giorno agli hooligans di casa, chissá che succede se passano il girone... Aspettando Italia-Ghana.

Sparr Cock: "England Belongs To Me".

postato da: EsIstEgal alle ore 12:36 | link | commenti (4)
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sabato, 10 giugno 2006

Deutschland über alles wenn einfach ist!

Hanno vinto, come previsto. 4 a 2 e i tedeschi si sono riversati per le strade esprimendo la loro gioia in forme colorate e colorite ( poi gira voce che sia un popolo freddo, si fa per dire)! Il mio collega spagnolo ha rischiato di ammazzarsi cadendo dalla scala mentre montava tv, decoder e antenna in cucina per guardarci le partite, purtroppo a causa dei momenti di scarsa ricezione sembrava che i giocatori soffrissero di improvvise crisi epilettiche, ma tutto sommato é meglio di nulla. Lunedí mi tocca tifare Italia. Quando sono in Italia odio il patriottismo da quattro soldi piú o meno sincero, non sopporto lo sbandieramento dello spirito nazionale e se dico semplicemente "vinca il migliore" sono in pochi ad accettarlo. La mia patria é il mondo intero, per chi non l'avesse capito. Qua in Germania il discorso si fa peró piú complesso, se l'Italia perde tutti ti vengono a dire "avete perso", non "hanno perso". Dunque, per puro spirito di contraddizione benevolo indosseró la t-shirt della nazionale acquistata durante gli ultimi europei di calcio per motivi lavorativi, ma non faró il tifo in maniera eccessiva. Se vinceranno (vinceremo?) diró "bene", altrimenti " chi cazzo se ne frega", "es ist mir egal". Quel che mi piace é il gioco di per sé: che vinca il migliore ed il piú corretto.

Disturbed: "Bound".

postato da: EsIstEgal alle ore 13:13 | link | commenti (1)
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mercoledì, 07 giugno 2006

Dovete smetterla.

Ho deciso di fare una buona azione sbarazzandomi della mia xbox. Devo comprare un lettore che mi permetta di vedere i dvx, se cosí si chiamano. Oltretutto dovrei smetterla di giocare a GTA Vice City, smetterla di rubare auto, sfrecciare a velocitá folli schiacciando i pedoni, provocare la polizia se fallisco una missione e cazzi vari. I benpensanti hanno ragione, i videogames sono violenti ed inducono a commettere atti criminosi. Bisogna dare ascolto alla Chiesa, il Papa Nazinger dice cose buone e giuste, vuole pure salvare gli orsi bruni tedeschi che, in fondo, hanno piú diritto di esistere di atei, sinistroidi ed omosessuali. I preti fanno tante buone cose coi soldi dell' otto per mille che gli italiani versano volontariamente, costruiscono scuole ed ospedali, convertono quei poveri incivili del Terzo Mondo, ogni tanto molestano qualche bambino ma lo sanno tutti che é colpa dei comunisti, lo dice pure il Cavaliere, uomo santo quanto Andreotti. Sí, dovete credere in questi esempi di fulgida moralitá, dovete pregare e credere che tutto andrá meglio, non serve sforzarsi, basta credere in Dio. Domani vado a Credere in Dio, compro Credere in Dio, divento Credere in Dio. Nel frattempo mi rammarico perché in GTA non compaiono alti prelati, sono stufo di investire sbirri, barboni e puttane.

Rage Against The Machine: "Sleep Now In The Fire".

postato da: EsIstEgal alle ore 14:33 | link | commenti (10)
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martedì, 06 giugno 2006

Facing what consumes you is the only way to be free!

Sono state belle giornate quelle trascorse con un amico che non vedevo da tanto. È stato come riprendere un filo che si era spezzato per colpa di sciocche incomprensioni, ma parlare, ridere e divertirsi come ai vecchi tempi cancella qualunque ricordo negativo e lascia riaffiorare solo i migliori. Appena mi sono nuovamente ritrovato da solo ho dovuto affrontare due pagine del mio passato che fanno riemergere altri ricordi, fastidiosi o addirittura dolorosi. Incrocio per caso una mia vecchia conoscente che mi parla di una mia ex, appena uscita dalla clinica dov'era ricoverata per aver tentato il suicidio ( o forse solo per averne mostrato l'intenzione, questo non é chiaro). Una storia chiusa da tanto, ma le solite domande mi costringono a ribadire ció che penso, giusto o sbagliato, crudele o realistico che sia. Stamattina incrocio invece uno sguardo triste e forse amareggiato, ma non posso tornare indietro, non lo voglio. Ho passato alcune ore riflettendo senza mentire a me stesso ed ho capito di aver fatto la scelta giusta, ho capito cosa voglio ora. Non so quando, non so dove, ma so come e perché. Questo mi basta per affrontare ció che mi aspetta, per distruggere ció che mi consuma anche solo rimuovendolo dalla mia vita senza cattiveria o rabbia, per lottare ed essere d'esempio. Soprattutto a me stesso.

Hatebreed: "Facing What Consumes You"

Marilyn Manson: "Man That You Fear"

Killswitch Engage: "Rose Of Sharin".

postato da: EsIstEgal alle ore 14:26 | link | commenti (3)
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sabato, 03 giugno 2006

Lo stupore non dovrebbe abitare qui.

Infatti a Bonn non ti devi stupire di nulla. Venti minuti per compiere cento metri a piedi, le strade in centro sono strapiene. Ho visto giocatori della nazionale tedesca ingabbiati in Münsterplatz che si allenavano circondati dalla folla, due ragazzine che suonavano "Basket Case" dei Green Day ai bordi della strada, giapponesi che chiedevano informazioni ad ogni angolo, sbarcati a seguito della loro nazionale di calcio in ritiro in questa cittá. Da non dimenticare il tizio hiphop di colore che é stato cacciato ieri sera dalla discoteca perché, fulminato da composti chimici ignoti, disturbava chiunque con discorsi incomprensibili. Uscire dalla discoteca ed essere investiti dalla luce del giorno: non mi capitava da un bel pó, oggi ho mal di testa (poco sonno?troppe birre?), diciamo che non sono piú allenato come quando c'era Kalamaro. E stasera arriva Odiomuso, lui e la ragazza dovranno prendere il taxi fino alla stazione perché gli autobus non passano a tutte le ore. In compenso, se chidete informazioni in giapponese alla stazione sapranno rispondervi.

Pantera: "This Love (live)

Eighteen Vision: "Obsession".

postato da: EsIstEgal alle ore 15:35 | link | commenti
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